Terlizzi e Meggiorini: per un pugno di euro…

Non è il titolo del remake di un western-spaghetti di Sergio Leone, purtroppo. Christian Terlizzi e Riccardo Meggiorini sono entrambi andati in gol nell’ultimo turno di campionato. Ma se per l’attaccante veronese si è trattato di un gol ininfluente (il suo Bologna è stato sconfitto 4-1 al San Paolo), per il difensore centrale ex-Palermo il gol è stato pesante, in quanto è valso i tre punti nel match casalingo del Catania giocato proprio contro il Bari.

Un gol che è suonato come una condanna per il club di Via Torrebella: in primis, perché ha segnato la settima sconfitta per i biancorossi nelle ultime otto gare disputate, rinsaldandone l’ultimo posto in classifica; in secondo luogo, perché è arrivato beffardo, quasi come una sentenza, siglato da quel calciatore che frettolosamente e inspiegabilmente fu etichettato come non utile alla causa biancorossa dal diesse Guido Angelozzi. Peccato, perché in estate il giocatore si sarebbe potuto prendere con un prestito con diritto di riscatto a una cifra molto abbordabile, visto e considerato che per tutta la stagione passata, l’allora tecnico catanese Sinisa Mihajlovic lo aveva relegato ai margini della rosa etnea.

E, dopo la partenza di Ranocchia, Bonucci e Diamoutene (a proposito: domenica è andato a segno anche lui…), il trentenne corazziere romano avrebbe potuto fare davvero comodo, grazie alle sue caratteristiche ed il suo bagaglio di esperienza: non dimentichiamo che Terlizzi ha dalla sua anche qualche convocazione in azzurro; in più, da sempre, garantisce un discreto bottino di reti, al punto che Gigi Del Neri, quando era sulla panchina del Palermo, in un match di Coppa Italia proprio contro il Bari, per carenza di punte, lo scherò da centravanti e il risultato finale gli dette ragione (era la stagione 2005-06, i rosanero si imposero per 5-4 e Terlizzi contribuì realizzando un gol). Adesso che sulla panchina catanese siede il tecnico Giampaolo, Terlizzi ha potuto rigiocarsi le sue carte e da qualche settimana ha riconquistato saldamente una maglia di titolare, il che lo toglierebbe virtualmente dal mercato di riparazione.

Ancora più singolare è stata la perdita di Riccardo Meggiorini. Arrivato lo scorso anno a Bari dal Genoa, accompagnato dal biglietto da visita dei 41 gol siglati in tre anni (dal 2006 al 2009) con la maglia del Cittadella, ha oggettivamente faticato un po’ per adattarsi alla realtà della massima serie ed entrare nei meccanismi di Ventura. Successivamente però ha dimostrato di poter reggere la categoria e di integrarsi alla perfezione con le caratteristiche di Barreto; alla fine il suo bottino (cinque, le reti realizzate) sarebbe potuto essere più pingue se non fosse stato per i pali e le traverse colpite. Ebbene, dopo il lungo tira e molla tra il Bari e la società di Preziosi, con in ballo oltre che il suo futuro quello di Leonardo Bonucci (finito poi al Bari e girato quindi alla Juventus), il destino di Meggiorini è stato affidato alle buste.

Il rammarico è stato davvero grande quando, all’apertura delle stesse, si è scoperto che l’attaccante era stato perso per la ridicola somma di 65 mila euro (il club ligure offrì1.790.00,00 euro, contro 1.725.000,00 offerti dal Bari). E il rammarico aumenta quando si pensa che, colui che era stato ingaggiato per sostituirlo (l’algerino Ghezzal), è poi stato dirottato a fare l’esterno sinistro; e che il buon Riccardo è poi stato spedito a Bologna, dove sta vivendo con i compagni tutto il disagio legato ai problemi societari. Proprio in virtù di questa situazione, il suo ritorno a gennaio non sarebbe utopia: tra l’altro, i bene informati parlano di un Meggiorini che ha nostalgia di Bari che tornerebbe molto volentieri.

Christian Terlizzi e Riccardo Meggiorini: due come loro, oggi come oggi, avrebbero potuto dare una grossa mano alla causa barese. E non avrebbero certo pesato più di tanto sull’economia complessiva del mercato biancorosso, visto e considerato che sono sfuggiti…per un pugno di euro.

[Mauro Solazzo – Fonte: www.tuttobari.com]