Torino, quale partner per Bianchi?

Il capitano a Vicenza ha superato l’esame, se mai fosse necessario per lui, perchè i suoi tre anni precedenti al Toro hanno chiarito che senza i suoi gol la squadra granata avrebbe fatto senza dubbio dei punti in meno. Se il Torino avesse avuto più continuità con un allenatore, ovvero cercare di cominciare un ciclo con un mister fisso, probabilmente Rolandinho non sarebbe mai stato in discussione perchè in B è un lusso, figuriamoci metterlo in panchina. Tuttavia è giusto, per il bene della squadra, che tutti siano messi sullo stesso piano, poi sarà il campo a decidere chi deve giocare. Il problema se mai riguarda chi deve affiancare Bianchi tra Sgrigna, Antenucci ed Ebagua, più Odu, giovane, ma interessante. L’intesa deve perfezionarsi in avanti, per cui occorre un dialogo più costante per mandare facilmente in rete il bomber bergamasco, ma allo stesso c’è bisogno che segnino anche gli altri.

Al momento i più attivi in porta sono stati Sgrigna, due reti, stesso bottino per il capitano (con un rigore, quello di Ascoli), con un gol segnato da Odu ad Ascoli ed uno da Stevanovic contro il Varese. Antenucci ha creato l’assist a Vicenza per il gol vittoria di Bianchi, ma non appare ancora in grado di dialogare alla perfezione con Rolandinho e stanno salendo le quotazioni di Sgrigna che, come seconda punta, sta cominciando a far vedere le sue doti messe in mostra a Vicenza, anche se sbaglia ancora troppo sotto rete. Ebagua fa molto movimento ma è ancora troppo impreciso, anche se la sua combattività unita ad una corsa super lo rendono forse il miglior partner per Bianchi, ma deve ancora crescere per trovare maggiore sicurezza nel momento del tiro. Dunque al momento il tandem d’attacco ideale rimane quello formato da Bianchi-Sgrigna, ma Ventura ha la possibilità di scegliere e questo è senza dubbio un punto a favore della compagine granata.

[Marina Beccuti – Fonte: www.torinogranata.it]