Tutto mercato Napoli: nuova strategia ed obiettivi

In questa fase iniziale del calciomercato la lista dei nomi accostati al Napoli (con tutte le conferme del caso da parte dei procuratori) è davvero infinita. La spiegazione potrebbe essere che il Napoli quest’anno ha cambiato il proprio modo di operare, di muoversi nel mercato. Non più sotto traccia, ma obiettivi ben definiti con tante alternative bloccate qualora le quotazioni delle operazioni non siano quelle giuste per il valore del giocatore. L’unico modo per evitare richieste fuori ogni logica da squadre che vedono il Napoli come club da spennare (considerando le entrate della società che ogni anno può reinvestire almeno 30mln).

La linea guida è stata già lanciata dal presidente De Laurentiis: un difensore mancino, un centrocampista e un attaccante da venti gol. Eventuali alternative più avanti, solo dopo aver ceduto gran parte degli elementi in esubero per una rosa omogenea di 22 elementi di grande livello e qualche giovane della primavera (questa la richiesta di Mazzarri). Per l’attacco il nome più caldo è quello di Luca Toni. E’ l’ormai ex attaccante della Roma la prima scelta di Walter Mazzarri dopo aver riscontrato difficoltà nell’arrivare a Pazzini.

L’ingaggio del bomber è proibitivo: circa 6mln. Il Napoli dovrebbe fermarsi ai 2-2,5mln per tre anni (spalmando quindi l’ingaggio su più anni) e coprirne una parte con i diritti di immagine del giocatore. Difficile immaginare altre soluzioni senza l’aiuto del Bayern Monaco nel pagamento di una parte dell’ingaggio (per evitare che Van Gaal lo possa tenere ancora per un anno in tribuna e pagare quindi interamente il faraonico ingaggio). Parallelamente non si perdono le speranze per Maxi Lopez, ma assolutamente non alle cifre imposte dal Catania di Lo Monaco che vuole vendere solo a una cifra fuori mercato (convinto che l’anno prossimo possa valere di più dopo la definitiva esplosione). Meno certezze arrivano da Fred, attaccante brasiliano della Fluminense e da Matri del Cagliari (che Cellino vorrebbe tenere ancora per una stagione). Rientrano nelle alternative, invece, i nomi di Nenè, Meggiorini, Maccarone, Fabbrini.

Piste sondate qualora dovesse partire el tanque Denis che reclama più spazio rispetto all’attuale stagione (cosa improbabile considerando, come detto, l’arrivo di un altro attaccante). La partenza dell’argentino potrebbe sbloccare un’altra trattativa importante. Quella riguardante Gokhan Inler dell’Udinese, primo obiettivo per il centrocampo ma, anche in questo caso, non alle condizioni dettate dall’Udinese. 18mln la richiesta di Pozzo, per il Napoli non è la reale valutazione del giocatore. C’è l’accordo sulla contropartita, quindi, ma non sul conguaglio: per il club azzurro non più di 5mln. Il giocatore, che ha richieste anche dal Wolfsburg, preferirebbe il trasferimento in azzurro. Anche per il centrocampo l’alternativa non manca: si tratta di Tiberio Guarente che, dopo una stagione difficile e la retrocessione in serie B dell’Atalanta, può arrivare a un costo ragionevole.

Operazioni diverse, invece, quelle ipotizzate per Zuculini dell’Hoffenheim, Yacob del Racing Avellaneda e Khrin dell’Inter: un giovane da prendere per completare un organico senza un eccessivo sforzo economico, ma solo dopo aver piazzato gli esuberi e valutato la posizione di Blasi. Abbastanza ferma, invece, la situazione per la difesa. Per il mancino si vagliano molte piste, tanti interessamenti ma ancora nulla di concreto: il Napoli si concentra su centrocampo e attacco e poi, in base al budget rimasto, si potrà chiudere una delle trattative avviate. Il talentuoso Ruiz è il primo obiettivo, ma l’Espanyol, in grave crisi finanziaria, deve ridimensionare le proprie pretese. Piace anche Bocchetti, con il giocatore non ci sarebbero problemi a trovare l’accordo, ma con il Genoa di Preziosi è difficile concludere operazioni. Da escludere l’arrivo di Fabio Cannavaro mentre per Britos il Bologna preferirebbe monetizzare anzichè avere contropartite tecniche. Mantovani aspetta una chiamata del Napoli, ma sul giocatore c’è la concorrenza della Fiorentina.

In uscita, come detto, bisogna cedere tanti elementi in esubero. Per molti si arriverà all’ultimo giorno di mercato per piazzarli in prestito, per alcuni c’è buon mercato. Emanuele Calaiò con ogni probabilità sarà riscattato dal Siena, così come Contini che rimarrà al Real Saragozza. Il Torino potrebbe riscattare Inacio Pià mentre una buona somma potrebbe entrare anche dalla cessione dell’altra metà di Mannini dalla Sampdoria, mentre Hoffer ha richieste in Germania e in Italia sono pronti a puntare su di lui Chievo e Atalanta in B (potrebbe rientrare anche nell’affare Guarente). Dàtolo piace allo Stoccarda e l’operazione può andare in porto mentre è difficile, al momento, immaginare un cessione per Santacroce e Cigarini. Richiestissimo è Mariano Bogliacino, riserva di lusso del Napoli che è seguito da Lecce e Cagliari. Il giocatore questa volta pare intenzionato ad andare a giocarsi le proprie possibilità da titolare in serie A, dopo aver per anni rifiutato tante proposte e accettato la panchina senza difficoltà.

Difficile una cessione di Quagliarella (seguito dal Marsiglia) mentre è completamente infondata la notizia di un possibile scambio con Cavani: anche trovando un accordo sulle due valutazioni dei giocatori il Palermo ha un tetto ingaggi che arriva a 1mln-1,2mln e l’attaccante di Castellammare percepisce quasi 2mln di ingaggio. Potrebbero restare invece alcuni giovani della primavera rientrati dai prestiti dopo buone esperienze. Nella lista Uefa bisogna inserire giovani elementi del settore giovanile: oltre a Paolo Cannavaro, il secondo portiere Sepe e Vitale (se resterà) potrebbero esserci Camillo Ciano (classe ’90 già 10 gol in Prima Divisione nonostante la deludente stagione del Lecco ultimo in classifica) e Lorenzo Insigne (buone prove alla Cavese da gennaio, ha già esordito in maglia azzurra a Livorno) mentre dovranno essere nuovamente piazzati in categorie inferiori altri elementi come Bruno, D’Urso, Palumbo, Giannone e, probabilmente, anche Maiello (che ha esordito nell’ultimo match con la Sampdoria).

[Antonio Gaito – Fonte: www.tuttonapoli.net]

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