La UEFA alle Federazioni: “Un mese per consegnare i piani di ripresa”

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Le linee guida della UEFA sulla ripresa di campionati e Coppe europee

La Federazioni affiliate alla UEFA avranno 30 giorni di tempo per consegnare i piani di ripresa dei campionati.

NYON – Le Federazioni affiliate alla UEFA avranno un mese di tempo per organizzare e consegnare i piani di ripresa dei singoli campionati. Lo riporta Sky Sport spiegando che la stessa UEFA, attraverso una lettera inviata alle 55 Federazioni affiliate, ha dato alle stesse n mese di tempo per comunicare il piano per concludere la stagione in tutti i campionati di prima divisione, tra cui ovviamente figura la Serie A. Entro il 25 maggio, quindi, dovranno essere stabiliti le tappe delle ripresa, la data di ripresa e il format con cui concludere la stagione. Nei giorni scorsi, al termine del comitato esecutivo, la UEFA si era espressa in questo modo circa la ripresa eventuale dei campionati:

La nota della UEFA

Se una competizione nazionale viene prematuramente interrotta per motivi legittimi in conformità con le condizioni di cui sopra, la UEFA richiederebbe alla Federazione Nazionale interessata di scegliere le squadre per le competizioni UEFA per club 2020/21 in base al merito sportivo nelle competizioni nazionali 2019/20:

• la procedura per la scelta dei club dovrebbe basarsi su principi obiettivi, trasparenti e non discriminatori. Le Federazioni nazionali e le leghe dovrebbero altrimenti avere la possibilità di decidere le posizioni finali nelle loro competizioni nazionali, tenendo conto delle circostanze specifiche di ciascuna competizione;

• la determinazione finale dei posti idonei per le competizioni UEFA per club dovrà essere confermata dagli organi competenti a livello nazionale.

La UEFA si riserva il diritto di rifiutare o valutare l’ammissione di qualsiasi club proposto da una federazione nazionale da una competizione nazionale anticipatamente interrotta, in particolare laddove:

• le competizioni nazionali non siano state terminate prematuramente in base ai motivi indicati nelle presenti linee guida UEFA o sulla base di altri motivi legittimi di salute pubblica;

• i club non sono siano scelti secondo una procedura obiettiva, trasparente e non discriminatoria, e i club selezionati non possano essere considerati qualificati per merito sportivo;

• esista una percezione pubblica di ingiustizia nella qualificazione del club.

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