L’ultima tappa per il sogno Mondiale per la Nazionale

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Italia–Norvegia a San Siro il 16 novembre 2025: una sfida decisiva per il sogno Mondiale 2026 e il Ranking FIFA

MILANO – Non sarà una finale di coppa, non sarà la partita che ci regalerà matematicamente il pass diretto per i Mondiali 2026, ma la sfida contro la Norvegia assume i contorni di un crocevia esistenziale per il futuro degli Azzurri. Sebbene le speranze di evitare gli spareggi di marzo siano appese a un filo sottile di calcoli e differenze reti, la posta in gioco è in realtà molto più alta, e riguarda la dignità e la prospettiva di un cammino meno impervio in America.

Dagli uffici della FIFA è chiaro: l’organo di governo del calcio mondiale sta valutando di estendere l’uso del Ranking FIFA anche per la formazione dei gironi finali del Mondiale 2026, includendo specificamente quelle squadre che usciranno vittoriose dalla “zona inferno” dei playoff.

Questo è il punto cruciale: battere la Norvegia non è solo una questione di orgoglio nazionale o di tre punti. È un investimento strategico.
Una vittoria contro la forte Norvegia, attualmente in vetta al girone (e quindi con un alto coefficiente di ranking), garantirebbe all’Italia un robusto incremento di punti nel sistema di classificazione internazionale. Tali punti potrebbero rivelarsi la chiave per essere inseriti in una fascia di sorteggio più alta.

Per l’Italia sarebbe meglio arrivare al sorteggio dei gironi Mondiali non come una mina vagante destinata al quarto posto, ma come una testa di serie potenziale. Evitare fin da subito l’incrocio con i giganti del Sud America o d’Europa nel girone di ferro non è solo un desiderio, è una strategia.

L’Italia di Gattuso, deve affrontare la Norvegia con la mentalità di una finale, consapevole che ogni gol non vale solo un risultato immediato, ma pesa sulla bilancia del prestigio mondiale. È una battaglia combattuta su due fronti: il campo e la calcolatrice.

Gli Azzurri dovranno scendere in campo per una vittoria che serve a dimostrare la loro forza e non solo.

La Norvegia non è un avversario, è il trampolino di lancio che l’Italia deve sfruttare per non vedere il proprio cammino Mondiale iniziare già in salita. La sfida soprattutto ha la sua importanza storica per i colori azzurri.