Calcio USA: notizie sul campionato statunitense

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Campionato di calcio statunitense, aggiornamenti dalle competizioni presenti. La storia della Mayor League Soccer con le squadre più importanti degli USA, aneddoti e curiosità

MAJOR LEAGUE SOCCER (MLS): calendariorisultaticlassifica

La Major League Soccer, nota anche con l’acronimo MLS, è il massimo campionato di calcio per club statunitensi e canadesi.

La storia della Major League Soccer iniziò nel 1988, quando agli Stati Uniti venne assegnata l’organizzazione dei mondiali di calcio del 1994. In quel momento non esisteva un vero e proprio campionato statunitense di calcio, in quanto la North American Soccer League era fallita al termine della stagione 1984 e nessuna delle leghe successivamente operanti sul territorio aveva ricevuto il riconoscimento da parte della federazione; una condizione che la FIFA pose per l’assegnazione dei mondiali fu quindi proprio l’organizzazione di un campionato professionistico. La lega venne ufficialmente annunciata il 17 dicembre 1993 e avrebbe dovuto esordire con la stagione 1995, con 12 squadre partecipanti. Nel novembre 1994 ad ogni modo venne annunciato il rinvio del primo campionato al 1996, con due partecipanti meno del previsto.n Fin dalla sua prima stagione la MLS stabilì un tetto massimo alle spese che un club poteva sostenere per gli ingaggi ai giocatori, il salary cap, con l’obiettivo di evitare il fallimento finanziario che aveva travolto la NASL.

Dopo una prima espansione a 12 squadre nel 1998, le difficoltà di questi primi anni portarono nel 2002 alla decisione di riportare la lega alla dimensione originaria di 10 club, con la chiusura delle franchigie di Tampa e Miami.

Nel 2007 ci fu l’adesione di Toronto, primo club canadese a partecipare al campionato.  Nel 2014 la MLS volle sottolineare la propria evoluzione anche con un cambio di logo: il nuovo simbolo ha esordito nella stagione successiva in occasione della ventesima edizione del torneo. Nonostante l’addio nel 2015 del Chivas USA, l’espansione della lega è arrivata a 24 club nel 2019, con l’obiettivo di raggiungere 30 club.

Le squadre sono divise in due conference, la “Western Conference” e la “Eastern Conference”, in base alla loro posizione geografica. Lo svolgimento del torneo avviene in due fasi: stagione regolare e play-off. Il campionato non si svolge con la formula dell’andata e ritorno ma ogni club incontra gli altri un numero variabile di volte, fino ad arrivare a un totale di 34 partite, 17 in casa e 17 fuori. Vengono assegnati tre punti per ogni vittoria e un punto per ogni pareggio. Le prima classificata di ogni conference si qualifica direttamente per i quarti di finale dei play-off, mentre le squadre dal secondo al settimo posto disputano un turno preliminare.

Le otto squadre così qualificate danno vita a dei play-off per stabilire la vincitrice del campionato, disputati con incontri di sola andata a eliminazione diretta. Dal 2012 la finale si disputa sul campo della formazione meglio piazzatasi nel corso della stagione regolare.

Similmente alle altre grandi leghe americane di sport professionistici, non è prevista alcuna retrocessione né promozione. Il campionato si svolge tra marzo e novembre dell’anno solare.

La MLS individua tre dei quattro club statunitensi qualificati alla CONCACAF Champions League, ovvero nell’ordine: la vincitrice della MLS Cup, la vincitrice del Supporters’ Shield (cioè la squadra con più punti al termine della stagione regolare) e l’altra vincitrice di conference. A queste si aggiunge la vincitrice della coppa nazionale, la Lamar Hunt U.S. Open Cup. Se una squadra occupa più di una di queste posizioni si scorre la classifica della stagione regolare fino alla prima non qualificata. Stesso procedimento se una posizione utile è occupata da una squadra canadese, visto che queste ultime si qualificano alla Champions League tramite il Canadian Championship.

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