Atalanta, il punto: premesse per quali ambizioni?

Ammiro moltissimo Antonio Percassi come imprenditore. Un imprenditore che non ha confini, ha forti ambizioni, non si fa condizionare dal mercato finanziario, ma lo vuole condizionare, di fronte alla crisi economica reagisce con investimenti per rilanciare l’occupazione. Insomma, tanto di cappello all’imprenditore Percassi e alla sua famiglia.

Il presidente dell’Atalanta Percassi, invece, sembra andare con il freno a mano tirato. Sono d’accordo con lui quando dice che non bisogna mai fare il passo più lungo della gamba e che i bilanci vanno sempre mantenuti in ordine. Su questo, nulla da dire, ma quando si parla di obiettivi sportivi, qui rimango perplesso.

Percassi, intervenuto alla trasmissione Tutto Atalanta, ha dichiarato che lo scudetto per l’Atalanta è e resta la salvezza da raggiungere il prima possibile e fin qui nulla da dire, ma quando si è parlato di Europa, Percassi, ne ha parlato quasi come un impiccio più che un obiettivo prestigioso da raggiungere.

Premesso che l’Europa League conta come il due di picche, è un impegno enorme per una rosa come l’Atalanta, ma è indubbio che porta prestigio e un pò di soldi nelle casse nerazzurre. I tifosi vorrebbero vivere qualche serata europea come ai tempi di Piotti e Garlini, vorrebbero fare qualche trasferta fuori dai confini semplicemente per il gusto di andare in altre città in allegra compagnia. Nessuno chiede all’Atalanta di vincere l’Europa League, ma già disputare un girone europeo, sarebbe motivo d’orgoglio.

REALTÀ – Ora però veniamo alla realtà. Per accedere in Europa League, devi arrivare tra le prime sei in classifica e attualmente, la cosa, per i nerazzurri, mi sembra francamente impossibile. Juve, Inter, Milan, Roma, Fiorentina, Napoli, Lazio, Udinese e probabilmente anche il Genoa arriveranno davanti ai nerazzurri. In secondo luogo, per affrontare l’Europa League, ci vogliono almeno due formazioni di titolai che possano reggere una partita il giovedi sera, tornare il venerdi e rigiocare la domenica. È un impegno indubbiamente pesante, ma è nella natura di un imprenditore e di un tifoso avere ambizioni e a puntare sempre più in alto, perché precludersi a priori certi traguardi? È una scusa come la favoletta della “volpe e l’uva?”

STADIO NUOVO – Percassi, ieri sera, ha chiuso definitivamente la porta con l’attuale progetto di stadio nuovo progettato inizialmente con l’0imprenditore Paolo Cividini.

La nuova proposta che Percassi porterà in Consiglio Comuinale lunedi, sarà quella di costruire il nuvo stadio a Grumello. Uno stadio senza nessun palazzatto, ma con nuove infrastrutture e parcheggi gestiti direttamente. Al momento l’indiscrezione è questa, però non ci resta che attendere settimana prossima.

[Luca Ronchi – Fonte: www.bergamonerazzurra.com]