Bari-Cesena: come una finale

I pirati urlerebbero: “All’arrembaggio!!”. Bari-Cesena di domenica prossima, non sarà solo il crocevia di una stagione: probabilmente sarà molto di più, qualunque sia il risultato al termine dei novanta minuti. Il Bari dei miracoli, il Bari vincente e divertente, il Bari spettacolare non esiste più. Si è idealmente drammaticamente frantumato sull’incrocio dei pali della porta del Giuseppe Meazza, laddove si spense la bomba di Almiron al termine di un’azione da manuale del calcio.

Sembra davvero passato un secolo, eppure parliamo di soli due mesi fa: da allora per il Bari solo dolori, se si esclude il lampo del secondo tempo disputato contro il Brescia, ultima vittima caduta al cospetto dei biancorossi. Come una valanga, gli eventi si sono abbattuti su Gillet e compagni, travolgendoli e relegandoli sul gradino più basso della classifica della massima serie. Domenica scorsa, a Catania, si è forse arrivati al Nadir della situazione.

I biancorossi si sono presentati al Massimino privi, tra infortuni e squalifiche, di ben 10 elementi della rosa, praticamente un’intera squadra. Fortunatamente, contro il Cesena rientreranno gli appiedati del Giudice Sportivo (Andrea Masiello, Almiron e Donati) e qualche recuperato dell’ultim’ora (Rivas e, forse, Kutuzov). Tuttavia, le emergenze in casa-Bari non sono ancora un ricordo, purtroppo: c’è da fare i conti con le pesanti assenze di Ghezzal, Salvatore Masiello e, soprattutto, di Vitor Paulo Barreto.

Ma non è certo il tempo per leccarsi le ferite o per contare i caduti ed i dispersi: c’è una battaglia che attende all’orizzonte la truppa di Ventura, una battaglia dura la cui posta in palio è forse la più importante di tutto l’anno solare 2010. C’è da battere un Cesena che, da qualche settimana, pare aver smaltito l’euforia dell’effetto-promozione ed appare in un momento di involuzione di gioco e di risultati. Un Cesena che, dal suo punto di vista, vede Bari come un’occasione per il pieno rilancio morale e di classifica. In Romagna non vogliono sentir parlare di sconfitta: figuriamoci poi da queste parti, dove l’accumulo di partite perse ha superato da un pezzo il livello di guardia. In casa-Bari si prepara l’evento con certosina applicazione. Ventura ha in serbo qualche accorgimento (Belmonte centrale difensivo e Andrea Masiello terzino destro?) per provare a dare una sterzata secca e decisa ad una situazione che sta prendendo una brutta piega.

Domenica prossima, tecnico e tifosi si aspettano dal Bari quelle risposte che mancano da troppo tempo: non tanto dal punto di vista del gioco, che in situazioni di precarietà estrema quali quella che attanaglia la compagine barese, è puramente utopistico aspettarsi; quanto, dal punto di vista del furore agonistico che dovrà animare chiunque scenda in campo. Non dovrà essere una questione di nomi, bensì di motivazioni: domenica prossima ci piacerebbe finalmente rivedere, nei giocatori baresi, quella “fame” di risultati che da tanto tempo sembra essere esaurita.
[Mauro Solazzo – Fonte: www.tuttobari.com]