Bologna: ancora in pista

Bentornato campionato. Ci voleva, finalmente, il calcio giocato. Che di chiacchiere, polemiche, attriti societari e tensioni a tutti i livelli abbiamo proprio fatto il pieno. Pur sapendo che le difficoltà non si sono certo placate, e che anzi la settimana che viene sarà torrida in questo senso, quantomeno i fatti del campo ci portano a concentrarci su moduli, formazioni, ballottaggi, avversari. E purtroppo anche infortuni: in extremis recuperiamo Marco Di Vaio, e questa è la notizia più bella e più attesa, anche se non è ovviamente al top (come del resto Gilardino nella Fiorentina). Perdiamo però Archimede Morleo, stiratosi: è di nuovo il turno di Rubin, ma spiace perdere la spinta e l’entusiasmo sulla sinistra di questo ragazzo, che si è rivelato una delle migliori operazioni condotte in estate da Longo. Allacciate le cinture: si parte per un mese che dire vorticoso e senza soste è riduttivo.

Fiorentina e Bari in 4 giorni, per chiudere il girone di andata. Poi, in rapida sequenza, le impegnative trasferte di San Siro nerazzurra e di Napoli per la Coppa; al rientro, doppio turno casalingo con le due romane, prima di un altro infrasettimanale con l’Udinese al Friuli e dell’arrivo a domicilio del Catania. C’è di che lottare, senza fiato, e serve un Bologna al top fisico e soprattutto mentale. Sistemata ma ancora un po’ sgangherata la questione societaria, Malesani ha respirato qualche giorno e poi, in attesa di sciogliere i dubbi di mercato, ha ripreso a costruire il Bfc anti-viola. Senza Meggiorini, è il pimpante Gimenez, dimostratosi molto in forma nell’ultima settimana, a fare coppia col Capitano: e per Gimmy, la gara con la Fiorentina ha un sapore tutto particolare, dopo lo show del Franchi un anno esatto fa. Meglio preservare Perez, al rientro, per Bari: spazio a Della Rocca assieme a Mudi e a un Ekdal in crescita costante (con Ramirez più avanti), ma a cui manca ancora un po’ di coraggio e di sfrontatezza per far affiorare del tutto le sue qualità.

E in difesa, dopo aver tenuto a bada Giovinco con tanta applicazione, a Moras Malesani chiede ancora di preservare la fascia destra occupandosi del miglior cursore mancino della A, cioè Vargas. Poi succede che il peruviano dà forfait e non sarà della gara: si anima così la vigilia in casa viola, insieme all’ennesimo golpe di Adrian Mutu, che ora ha definitivamente rotto con Della Valle e lascerà Firenze. Con Gilardino, allora, ci sono Marchionni, Ljajic e Cerci, anche perchè Santana, comunque fra i convocati, non sta benissimo. La classifica ci accomuna, è un turno importante per entrambe per riprendere la corsa verso posizioni più nobili e la Fiorentina continua la caccia alla sua svolta, allo scossone decisivo a una stagione che finora ha entusiasmato pochissimo la gente toscana. Malesani chiede ai suoi l’animo del Bologna prima di Natale, nel bel mezzo della bufera: quando non si facevano sconti a nessuno, e dalla palude è nata la classifica così bella, merito di un grande gruppo e di una grandissima tifoseria. Di nuovo in trincea, si riparte.

[Federico Frassinella – Fonte: www.zerocinquantuno.it]