Catania: “Lopez via se vuole, Silvestre ha la palermite..”

CATANIA –  In una lunga ed interessante intervista, rilasciata al quotidiano “La Sicilia”,il presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, parla di calciomercato e non solo:

“Occorrerà rimpiazzare Terlizzi e Silvestre – esordisce Pulvirenti – Il tecnico dovrà valutare anche la crescita di qualche giovane elemento che ha giocato poco nell’ultima stagione”. Il riferimento è diretto a Bellusci, dal quale la dirigenza si aspetta molto. “Le lacune sono conseguenza delle prove che sta facendo l’allenatore. Qualche uomo, ad esempio, sta giocando in un ruolo a cui non era abituato… – riferimento a Lodi – ma comunque non ne vedo tantissime dal punto di vista strutturale”. Considerazione generale: “Come è lecito che accada in questo momento della stagione. Non tutti hanno raggiunto lo stesso livello di forma fisica, ma ciò non ci preoccupa. Siamo consapevoli di avere allestito una buona squadra: quando tutti gli atleti saranno a pieno regime ve ne accorgerete”.

Quindi fatta chiarezza sulle ragioni che hanno spinto gli etnei a portare in rossazzurro David Suazo, non come sostituto in previsione di un Lopez partente, ma come alternativa di gioco ad un Lopez sempre atatccante principe: “Lopez per noi è un punto fermo certo, ma per lui vale la stessa legge che applichiamo con gli altri giocatori, se dovesse chiederci di andare via non lo tratterremmo a forza. Quel che è sicuro, non saremo noi ad agevolare la vendita del giocatore. Fra l’altro, più il tempo passa e meno possibilità ci sono che il ragazzo lasci il Catania. Non abbiamo alcun interesse o alcuna esigenza economica di vendere Maxi Lopez, i nostri conti sono a posto, tanto più che da Firenze non abbiamo avuto segnali relativi ad un interessamento verso il nostro attaccante principe.

Affare Bergessio: “Con Giorgio (Cyterszpiler, ndc) si sta parlando anche di altre operazioni e non soltanto di Bergessio. Quest’ultima trattativa, fra l’altro, non può essere legata al discorso di Lopez”.

Tutto passato con Lo Monaco? “Vi posso garantire che con Lo Monaco non ci siamo mai fermati. Si è verificata quella situazione di qualche settimana fa, ormai ampiamente chiarita, ma i nostri rapporti sono stati sempre più che ottimi e il Catania da quanto accaduto non ha ricevuto alcun tipo di danno”.

Infine un affondo su Matias Silvestre, da poco passato al Palermo ed intenzionato a battere il Catania nel derby: “Si è già ammalato di “palermite” – afferma con ironia il presidente – E’ una malattia contagiosa che colpisce chiunque tocchi la maglia rosanero e il primo sintomo è quello dello “spacchiamento” o, se preferite, dell’allargarsi la bocca. C’è chi ama vincere le partite prima di giocarle, mentre noi preferiamo stare zitti e fare parlare il campo”.

[Redazione Mondo Catania – Fonte: www.mondocatania.com]