Catania: se arriva un esterno cambia il modulo

Fine delle feste. L’amichevole contro il Milazzo chiude la fase di “ricarica” delle forze; si torna a pensare al campionato, si comincia a progettare la trasferta di Roma senza annettere calcoli per quel che sarà, a tre giorni di distanza, l’impegno interno contro l’Inter di Leonardo.

Sarà un Catania in emergenza, almeno sotto il punto di vista numerico. Agli acciaccati Biagianti e Spolli, che lungo tutto il richiamo di preparazione post natalizio hanno lavorato a parte, vanno ad aggiungersi Mascara e Morimoto, operati di recente, Llama, Augustyn e Spolli, non ancora in perfette condizioni fisiche dopo i rispettivi infortuni ai legamenti, ed ultimo Izco, con 9 punti di sutura applicati sul piede proprio a Capodanno.

Rabberciato sì, rispetto al miglior Catania immaginabile, pur sempre competitivo. A Roma saranno tanti i giovani rossazzurri in campo, promesse non ancora confermate da prestazioni sul campo che abbiano unito valore a continuità. In difesa, dopo la buona prestazione offerta contro il Brescia, compagno di Silvestre sarà Bellusci, centrale classe ’89. A centrocampo tutto fa propendere per l’inserimento di almeno uno, nell’undici titolare, tra Sciacca (’89) e Martinho (’88), Completa la truppa Gomez, nato nel febbraio di 22 anni fa, unico “ragazzo” ad essersi già inserito stabilmente, e con successo, negli schemi del nuovo Catania.

Nuovo anno, squadra vecchia. Pochi i movimenti di mercato all’orizzonte, almeno pochi quelli in entrata. Le contrattazioni, aperte ufficialmente quest’oggi, termineranno il 31 Gennaio alle 19. Non pare dover portare a sconvolgimenti d’alcuna sorta la strategia etnea. L’infortunio di Morimoto, che gli impedirà di partecipare alla Coppa d’Asia (inizio 7 gennaio, termine il 29), consentirà al Catania di liberare Antenucci a conclusione del girone d’andata. L’attaccante di Termoli è appetito da diverse squadre di A e di B ma vorrebbe restare nel massimo campionato. Di recente, il presidente del Cesena, Igor Campedelli, ha manifestato apertamente l’intenzione di portarlo in bianconero insieme ad un altro rossazzurro, il difensore Christian Terlizzi: “Fosse per me sarebbe già arrivato. Ma bisogna aver pazienza. Sono stato più volte a Catania, ed è una strada che possiamo tornare a percorrere”. Per il centrale sono in corsa anche Bari e Lecce.

Occhio alla posizione di Ricchiuti. L’argentino, con ogni probabilità, abbandonerà la maglia rossazzurra con gli stessi tempi di Antenucci. All’addio di un attaccante, il Catania potrebbe far coincidere l’arrivo di un altro, vedi Paolucci (’86). In tal senso, proprio l’argentino potrebbe rappresentare la carta giusta per convincere il Siena a girare la propria metà del cartellino al Catania. Con l’addio di due brevilinei, inevitabile sarebbe agire sul mercato per rinforzare gli esterni, torna così di moda il nome di Foggia (’83), costretto a far panchina nella Lazio d’alta classifica ma che, con Giampaolo (Treviso, Ascoli e Cagliari, ndr) ha sempre giocato e bene.

L’eventuale arrivo dell’esterno biancoceleste, o di un altro esterno omologo potrebbe rappresentare l’atteso rinforzo che consentirebbe a Giampaolo di rispolverare il 4-4-2 accantonato ad inizio anno per mancanza di giocatori in grado di interpretarlo con efficacia. Con Llama, Gomez, Pesce e Foggia a poter ricoprire il ruolo di esterni, Mascara potrebbe anche esser impiegato stabilmente come seconda punta.

Intanto, giovedì si va a Roma, ed a quello, solo quello, è bene che si pensi.

[Marco Di Mauro – Fonte: www.mondocatania.com]