Catania, undici: è il momento di Lodi e Bergessio

CATANIA – Seconda partita interna consecutiva per il Catania e secondo scontro con una squadra destinata, con tutta probabilità, a lottare per la salvezza. Gli etnei sono reduci dal deludente pari contro il Siena mentre i romagnoli stanno ancora digerendo la prima sconfitta interna della stagione contro il Napoli.

La fisionomia dell’incontro non dovrebbe troppo discostarsi da quanto visto in occasione dello scontro con i senesi. I cesenati hanno già dichiarato di venire a Catania per far quanti più punti possibile mentre i rossazzurri ambiscono alla prima vittoria stagionale sul terreno amico. Quanto basta per attendersi un Cesena guardingo ma lesto a ripartire in contropiede ed un Catania chiamato a far la partita ed a cercare quei varchi necessari a creare scompiglio nella retroguardia avversaria.

Proviamo a disegnare la nostra formazione, traendo spunto da quanto emerso nella partita d’esordio dei rossazzurri di Montella. Accordiamo un surplus di fiducia ad Andujar malgrado la non brillante prestazione espressa domenica. Il nazionale argentino non avrà più attenuanti in caso di ulteriore prova incolore anche perché alle spalle preme un portiere d’esperienza come Campagnolo.

Conferma obbligata per i due centrali di difesa chiamati a ripetere la buona prova della quale si sono resi protagonisti all’esordio. In particolare Bellusci è chiamato a ribadire le sue, al momento, legittime ambizioni per un posto da titolare al centro della retroguardia rossazzurra.

Maggiori problemi si sono riscontrati sulle fasce stante soprattutto la prova incolore di Capuano. Le alternative al momento sono alquanto ridotte, avendo Montella a disposizione soltanto Marchese come sostituto naturale del terzino campano a meno di spostare Bellusci sulla fascia e Potenza al centro della difesa con Alvarez che andrebbe a ricoprire il ruolo di difensore destro. Al momento accordiamo tutte le attenuanti del caso a Capuano, confidando in una sua buona prestazione.

Sulla destra confermiamo Potenza, che non ha demeritato contro i toscani, sperando tuttavia in una maggiore incisività in fase propositiva. In mezzo al campo riproponiamo Almiron come play basso e Biagianti a far da collante con il reparto difensivo. Come terzo di centrocampo scegliamo Lodi (con Sciacca di rincalzo), a nostro parere capace di dare all’azione quel dinamismo che è mancato contro i senesi.

Per quanto riguarda il trio d’attacco, vista la prestazione deludente di Lanzafame, decidiamo di preferirgli Bergessio (con Catellani pronto a subentrare in caso di necessità)in un tridente completato da Gomez e Lopez, a caccia del primo gol in campionato.

Catania (4-3-3): Andujar 5.5, Potenza 6, Bellusci 6.5, Spolli 6.5, Capuano 5.5, Almiron 5.5, Biagianti 5.5, Lodi 6, Gomez 6, Lopez 6, Bergessio s.v..

In panchina: Campagnolo s.v., Alvarez s.v., Marchese s.v., Sciacca 6.5, Ricchiuti 6+, Lanzafame 5.5, Catellani 6.5

[Angelo D. Giuffrida – Fonte: www.mondocatania.com]