Dimentichiamo il Mondiale, per fortuna c’è l’Inter… e il mercato!

Abbiamo tutti ancora negli occhi la pessima, breve avventura dell’Italia di Lippi nel Mondiale in Sudafrica. Un’avventura partita male con il primo pareggio e finita malissimo con l’ultima sconfitta contro la Slovacchia. È vero che in Italia sono tutti Ct e che Marcello Lippi avrà sicuramente le sue motivazioni, ma di appunti da fare ce ne potrebbero essere tanti: dalla lista dei convocati e degli esclusi alle formazioni mandate in campo.

Con i se e con i ma non si va da nessuna parte, ma sono davvero curioso di sapere come avrebbe potuto essere questa Italia, svogliata e senza idee, con la grinta di un Balotelli, la concretezza di un Miccoli, la genialità di un Cassano. Ma per fortuna qui ci occupiamo di Inter, e allora cerchiamo di dimenticare in fretta questa triste parentesi della nostra storia calcistica e torniamo ad eventi più lieti, come la nostra Inter, che per fortuna ci ha regalato un’annata da ricordare.

Passato il Mondiale (ma seguiremo con interesse le sorti dei tanti interisti ancora in corsa), torniamo a concentrarci solo sul mercato nostrano, un mercato che non è ancora decollato, come in generale tutto quello italiano, ma che è fatto per ora di tanti pour parler, interessamenti e contatti. Il settore più coinvolto è senza dubbio quello difensivo, vista la più volte paventata partenza di Maicon, destinazione Real Madrid. Tutte le attenzioni sono spostate sull’eventuale partenza del brasiliano e sui possibili sostituti. Innanzitutto c’è da valutare se l’Inter accetterà l’offerta del Real (ma l’impressione è che Moratti alla fine ceda, anche in previsione del più volte citato Fair Play Finanziario) e di chi potrebbe prendere il suo posto.

Bloccato Aguirregaray (ma bloccato non vuol dire acquistato e soprattutto difficilmente potrà prendere da subito il posto di un mostro sacro come Maicon) ci sono tante altre piste valide, quella di Rafinha (che ambisce all’Inter ma non è detto che i nerazzurri si facciano avanti per averlo), si è parlato di Kolarov a sinistra con spostamento di Zanetti o Santon a destra, di Bale, di Taiwo. Insomma idee diverse, ma prima c’è da valutare la posizione di Maicon. L’Inter si sta però muovendo in ottica futura soprattutto sul settore centrale, con gli acquisti pressocché completati di Faraoni, 18enne della Lazio (che dovrebbe firmare a breve, ma le parti hanno trovato l’accordo) e Ranocchia (cartellino di proprietà del Genoa): vicina la firma con i nerazzurri, ma il difensore resterebbe poi in prestito a Bari per sei mesi per recuperare dall’infortunio e maturare ulteriormente.

A centrocampo, per come stanno ora le cose, al massimo arriverà un nuovo elemento, potrebbe trattarsi di Mascherano ma non è detto. Riscattato Mariga dal Parma, arrivato finalmente Coutinho dal Vasco da Gama, non si dovrebbe muovere altro se non piccoli spostamenti (come le possibili cessioni di Krhin e Muntari). In attacco con il ritocco del contratto di Milito atteso a momenti sembra scongiurato il pericolo di vederlo partire. Biabiany rientra alla base per essere valutato da Benitez, quindi anche qui al momento non dovrebbero accadere grossi scossoni.

D’altronde Moratti lo ha già preannunciato: vinto tutto, ora bisogna solo pensare a limare la squadra e soprattutto a rispettare il nuovo Fair Play Finanziario (in quest’ottica tornano bene le cessioni di Quaresma, le prossime di Mancini e Burdisso e il mancato ingaggio di Arnautovic), rientrando nei debiti (sacrificando, purtroppo, qualcuno) e con rinnovata attenzione al portafogli e al futuro, investendo su giovani di belle prospettive. Insomma una squadra pronta a confermare la propria forza non solo in Italia, ma anche in Europa, senza dimenticare l’affascinante impegno del Mondiale per Club…
[Domenico Fabbricini – Fonte: www.fcinternews.it]