Ecco la classifica del campionato di calciomercato 2010. Ad un grande personaggio il titolo di “Re del Mercato”. Tutti i giudizi

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Michele Criscitiello mi esorta a dare voti e giudizi alle campagne acquisti delle società di Serie A, a meno di 24 ore dalla chiusura del calciomercato. Non è un esercizio che mi piace, anzi, lo detesto, però il Direttore conosce bene cosa voi tutti volete leggere ed allora mi faccio violenza e per accontentarlo e, spero, fare felici anche voi lettori. Scrivo di getto, lasciando andare la penna più veloce del pensiero. Ne viene fuori una classifica, in cui i voti sono assegnati in proporzione alle possibilità di investimento ed ai bacini d’utenza dei club, nonché alle performance sportive cui le varie società devono, per blasone, mirare. Dopo la classifica, i giudizi servono a spiegare i voti.

Non posso, però, esimermi dal ringraziarvi per la passione e la costanza con cui seguite questo editoriale. La redazione di TMW mi comunica l’ennesimo record di lettori dell’ultima rubrica del “Calcio SottoMarino”. Avete battuto ogni primato e la capienza del nostro e vostro stadio virtuale ha dovuto raggiungere 130mila posti. Di questa attenzione che voi dedicate all’editoriale, mi sento orgoglioso e ricambio con 130mila grazie diretti ad ognuno di voi. Naturalmente è mio dovere ringraziare anche e soprattutto l’editore, il direttore, nonché tutta la redazione di Tuttomercatoweb.com, per lo straordinario e meraviglioso veicolo di comunicazione che, grazie al loro incessante lavoro, è diventato questo portale.

Classifica calciomercato 2010 ad un giorno dalla chiusura:

1° MILAN – VOTO 10

2° GENOA – Voto 8
3° PALERMO – Voto 7.5
4° LAZIO – Voto 7
5° BARI – Voto 6.5
CATANIA – Voto 6.5
PARMA – Voto 6.5
8° CAGLIARI – Voto 6
CHIEVO – Voto 6
FIORENTINA – Voto 6
JUVENTUS – Voto 6
NAPOLI – Voto 6
ROMA – Voto 6
SAMPDORIA – Voto 6
UDINESE – Voto 6
16° BOLOGNA – Voto 5.5
BRESCIA – Voto 5.5
INTER – Voto 5.5
19° CESENA – Voto 5
20° LECCE – Voto 4.5

1° MILAN – Berlusconi, vittima degli ingrati cori di fine stagione, da parte della tifoseria rossonera, risulta il vero re del mercato 2010. Bravissimo anche Galliani per la sagacia ed il tempismo dimostrati. La squadra si è rinforzata quasi in ogni reparto. Ibrahimovic è il vero grande colpo del mercato europeo 2010. Questa operazione è stata grandiosa, sia da un punto vista tecnico, che da un punto di vista economico. Se, alla fine, dovesse arrivare anche Robinho, al 10 aggiungo anche la lode.

2° GENOA – Preziosi vende tanto e compra molto e bene. Alla fine dei giochi mette a disposizione di Gasperini una rosa competitiva e ben equilibrata. Se il tecnico genoano saprà trovare la giusta miscela per aumentare, rispetto allo scorso campionato, il rendimento esterno della squadra, il Grifone può essere la vera sorpresa.

3° PALERMO – Strategia intelligente. Squadra giovane e con talenti che qualche grande squadra non ha. E’ partito Cavani, ma viene giustamente promosso il talentino Hernandez, arrivano, poi, altri due buoni attaccanti che rispondono ai nomi di Maccarone e Pinilla. Non dimentichiamo che il reparto offensivo è completato dal piccolo grande Miccoli. In difesa parte il biondissimo Kjaer, ma l’argentino Munoz potrebbe sorprendere tutti. A centrocampo, è stata costruita una squadra con gamba e qualità.

4° LAZIO – Sotto le sagge direttive di Reja, ha portato a termine un mercato logico e ben bilanciato da un punto di vista finanziario. Riscatta Floccari, “ricompra” Ledesma, mette le mani sul “Profeta” Hernanes e completa l’attacco con un bomber tecnico, elegante e possente come Roque Santacruz. La sola “dolorosa” partenza, quella di Kolarov, viene ben gestita dal punto di vista economico, tanto che, da sola, riequilibra una buona parte dei costi per le acquisizioni. Centrocampo fortissimo, attacco competitivo. Una sola grande perplessità, la discontinuità di Muslera.

5° BARI – Due grandi imprese, i riscatti di Almiron e Barreto. Perde, in un sol colpo, due giganti come Bonucci e Ranocchia, ma quasi non se ne accorge con lo spostamento dall’esterno verso il centro di Andrea Masiello. Inoltre, arriva il grintoso e granitico Rinaudo. L’acquisto di Ghezzal è un’altra mossa molto intelligente.

CATANIA – Mantiene, in pratica, l’intelaiatura dello scorso anno (e non è poco). Nello “scambio” tra Gomez (vera e propria scommessa di Pietro Lo Monaco) e Martinez (partito per Torino), fa il miracolo di portare a casa oltre 10 milioni di utili. Antenucci, se riconfermato, anche dopo ultime ore di mercato, può essere una lieta sorpresa.

PARMA – Giovinco è la stella di una campagna acquisti logica e talentuosa. Candreva, pupillo di Pasquale Marino, costituisce la chiusura col botto.

8° CAGLIARI – La squadra di Cellino merita la sufficienza per le tante riconferme importanti ed un’operazione pesante che comporta l’uscita dell’impalpabile e troppo difeso Larrivey a vantaggio del più pragmatico Acquafresca.

CHIEVO – Perde Pinzi, una pedina importante, ma riconferma i migliori giocatori già in organico (Pellissier su tutti). Ottima la scelta di Pioli per la conduzione tecnica.

FIORENTINA – Ottimo l’acquisto di D’Agostino. Cerci e Boruc sono le ultime, in ordine di tempo, due scommesse di Corvino. Se Mutu non risolverà la miriade di problemi che lo assilla, al momento manca una punta dello stesso livello del rumeno. Non è stato rimpiazzato l’infortunato Jovetic.

JUVENTUS – Tanti giocatori acquistati, ma nessuno in grado di far compiere un vero salto di qualità alla squadra. Si è perso inutilmente tanto tempo per rincorrere Dzeko. Troppo lungo quel mese di ibernazione dalle trattative a cavallo tra la fine di luglio e la prima metà di agosto. Troppi milioni spesi per Krasic, Storari, Martinez, Motta e Pepe. L’acquisto di Quagliarella è stato quasi estemporaneo. Si voleva rifondare la squadra con campioni animati da nuovi stimoli, ma, a Bari, non si sono viste né la qualità né le motivazioni dei nuovi. Non resta che sperare nell’arrivo in extremis di Borriello e nelle capacità di Delneri di dare un’impronta di gioco collettivo alla squadra, perché i fuoriclasse che già hanno in organico le altre due concorrenti dei bianconeri, vale a dire Inter e Milan, non sono per ora arrivati.

NAPOLI – Grande colpo l’acquisto di Cavani, ma il suo arrivo comporta la traumatica partenza di Quagliarella. A centrocampo, arriva Yebda, ma parte Cigarini. La rinuncia (dolorosa secondo il sottoscritto) a Denis apre la porta a Lucarelli, mentre Josè Ernesto Sosa arriva come una sorta di vice Lavezzi (con meno gamba) o di vice Hamsik (con meno geometria). Se non ci saranno, oggi, altri arrivi, la rosa si è molto ristretta, proprio mentre la squadra conquista il diritto a partecipare alla faticosa fase a gironi dell’Europa League. Dimenticavo, che anche Dossena, va considerato alla stregua di un nuovo acquisto, visto che, nello scorso campionato, aveva giocato poco perché non era in condizioni fisiche decorose.

ROMA – Il 6 è dovuto al probabile arrivo di Borriello. Se il bomber rossonero dovesse invece prendere la strada per Torino, non sarei in grado di dare un voto al mercato della società capitolina. Non posso però esimermi da dedicare un encomio solenne a Ranieri ed a tutti i dirigenti della Roma, per la serietà, la professionalità e l’abnegazione che hanno dimostrato in un momento societario così delicato e difficile.

SAMPDORIA – Il mercato blucerchiato merita la sufficienza per quelle che, al momento, sono le riconferme del tris d’assi Pazzini, Cassano, Palombo. Questi fuoriclasse, con la loro permanenza, equivalgono a tre grandi colpi di mercato, altrimenti…

UDINESE – Molti milioni, intelligentemente incassati da cessioni arrivate al momento giusto ed al prezzo migliore (Pepe, Motta, D’Agostino). Il ricavato, come sempre, incentiverà la saggia politica di investimenti futuri. Il gradito ritorno di Guidolin e l’arrivo di un bomber Denis sono i veri colpi in entrata, mentre la sorpresa positiva potrebbe essere costituita dall’acquisto del colombiano Armero.

17° BRESCIA – Troppo poco gli acquisti dei pur talentuosi Diamanti ed Eder per garantire la giusta competitività per una salvezza tranquilla.

BOLOGNA – Grande coraggio e determinazione nelle scelte dei giovani acquisti. Tuttavia non assegno la sufficienza perché i Felsinei perdono un tecnico come Colomba che conosceva a menadito la chimica della squadra e della città.

INTER – Moratti, decide di vivere di rendita, sugli indovinati e generosi investimenti degli anni scorsi, per affrontare le sfide che vedono i nerazzurri obbligati a vincere in tante competizioni. La partenza di Balotelli è tecnicamente e praticamente indolore. La vera scommessa e quindi anche l’incognita, è il placido Benitez, che sembra troppo compassato, per una squadra che, in Europa, è tornata a vincere solo quando Mourinho ha generato corrente ad alta tensione…

19° CESENA – Le uniche note positive sono le riconferme dei due talenti Giaccherini e Schelotto. Basteranno, insieme all’entusiasmo delle prime giornate del tanto desiderato ritorno in Serie A?

20° LECCE – Tanti acquisti, ma non tutti di eccelsa qualità. La squadra, per essere competitiva per la salvezza, resta incompleta in ogni reparto. Appare solo “romantica” la mossa Chevanton.

[Pierpaolo Marino – Fonte: www.tuttomercatoweb.com]