Finale Tim Cup, Juventus-Napoli 0-2: torna un trofeo in casa azzurra

Il Napoli batte la Juventus in finale di Coppa Italia e dopo ventidue anni torna ad alzare un trofeo. Partita sontuosa degli uomini di Mazzarri che, però, come tante volte accaduto quest’anno, non riescono a capitalizzare le occasioni create. Nella ripresa i partenopei sbloccano la gara grazie ad un rigore, procurato da Lavezzi e trasformato da Cavani, per poi chiudere i giochi con Hamsik proprio quando la squadra di Conte era pronta al massimo sforzo.

Antonio Conte, che deve rinunciare all’infortunato Chiellini, schiera un 3-5-2 a specchio con Barzagli, Bonucci e Caceres in difesa; Marchisio, Pirlo e Vidal in mezzo al campo con Lichtsteiner a destra ed Estigarribia a sinistra. In attacco Borriello, preferito a Vucinic, in coppia con Del Piero. Il Napoli risponde con Campagnaro, Cannavaro ed Aronica nel terzetto difensivo, a centrocampo Dzemaili prende il posto dello squalificato Gargano e si piazza nel terzetto con Hamsik e Inler, confermati Maggio e Zuniga sugli esterni. In attacco Lavezzi in coppia con Cavani.

Parte forte il Napoli che dopo appena sessanta secondi sfiora il gol con Zuniga che non riesce a battere Storari di testa, su un bel suggerimento di Campagnaro dalla destra. I partenopei continuano ad imperversare, contro una Juventus non pervenuta, ma Lavezzi spreca due belle ripartenza prima servendo Cavani troppo tardi, in posizione di fuorigioco, e poi preferire concludere anzichè servire i compagni in un altro contropiede pericoloso. Intorno al ventesimo arriva il primo sussulto juventino con una conclusione da fuori di Marchisio che viene smanacciata da De Sanctis. Alla mezz’ora altra potenziale occasione per il Napoli con Lavezzi che dalla destra mette al centro un pallone tagliato che attraversa tutta l’area e sul secondo palo trova Hamsik in ritardo all’appuntamento con il gol. Nel finale sale in cattedra Andrea Pirlo e cresce tutta la Juventus che a sette dalla fine si rende pericolosa con Borriello, che da fuori area manda di poco a lato,e in chiusura di tempo Marchisio viene disturbato da Aronica, in area, al momento della conclusione scatenando le proteste dei bianconeri. In pieno recupero c’è spazio per una pennellata di Del Piero da punizione allontanata con i pugni da De Sanctis.

Il Napoli, così come nel primo tempo, inizia forte e dopo quattro minuti sfiora il vantaggio con Dzemaili che scappa via sulla sinistra ma il suggerimento al centro per Cavani, pronto a battere a rete, è fuori misura. La partita, con il passare dei minuti, diventa sempre più intensa e a tratti molto nervosa. A rompere l’equilibrio, dopo diciassette minuti, è Lavezzi che tocca il pallone e Storari lo stende: dal dischetto Cavani non sbaglia e porta il Napoli in vantaggio. Conte si affida ai cambi e lancia nella mischia Pepe e Vucinic, al posto di Lichtsteiner e Del Piero. Sale la pressione dei banconeri che intorno alla mezz’ora si rendono pericolosi con una girata di Bonucci che De Sanctis riesce a respingere e poi con un tocco di Pepe nuovamente neutralizzato da De Sanctis in angolo. La pressione della squadra di Conte aumenta e Mazzarri inserisce Pandev per uno stanchissimo Lavezzi mentre nella Juventus c’è spazio per l’ex Quagliarella, al posto di Borriello. La Juventus, però, alla ricerca del pareggio concede ampi spazi al Napoli che a sette dalla fine riesce a ripartire, in situazione di tre contro tre, e Pandev premia l’inserimento di Hamsik che batte Storari con un bel tocco sotto sul palo lontano. Nel finale c’è da segnalare solo la straordinaria festa degli oltre 30mila tifosi napoletani, le standing ovation per Hamsik e Cavani al momento dei cambi, e una bruttissima gomitata di Quagliarella su Aronica che gli costa il rosso davanti ai suoi ex tifosi.

[Antonio Gaito – Fonte: www.tuttonapoli.net]