Genoa, De Canio: “Sono molto dispiaciuto che non abbiamo preparato insieme questo match molto delicato a causa della sosta”

Questa mattina De Canio ha tenuto la solita conferenza stampa pre – partita del sabato. Per il tecnico rossoblù alcuni dubbi di formazione, ma con la certezza di non avere a disposizione Marco Rossi:«Oltre a Rossi i nuovi arrivati non hanno ancora trovato il ritmo partita, visto che si sono allenati. Ferronetti sicuramente è quello più in difficoltà». In questi giorni si è parlato del debutto dal primo minuto del coppia Borriello – Immobile: «Dal punto di vista tattico non ci sarebbe alcun problema, ma non è il momento. Per di più Marco non ha ancora i 90’ minuti nelle gambe, anche se in questi giorni si è allenato molto bene». La partita contro la Juve sono sempre gare molto difficili e vanno preparate al meglio, purtroppo è capitata nelle settimana delle nazionali e per questo De Canio è molto rammaricato: «Sono molto dispiaciuto che non abbiamo preparato insieme questo match molto delicato a causa della sosta. Ma alla fine sono convinto stiamo bene e faremo una grande partita. I calci da fermo? Come dicevo prima, li abbiamo preparati in maniera generale non in maniera specifica a causa delle assenze».

Altro punto interrogativo sembrava il modulo: «Il modulo? Tutto è possibile e nessuno inventa niente. Io credo nel lavoro e una identità di squadra si raggiunge dopo anni, l’importante che la mia squadra vada in campo sempre con la mentalità». De Canio sfiderà la Juve del suo ex collaboratore Antonio Conte che a Siena sembrava non si fossero lasciati nel migliore dei modi:« Io non so chi tira fuori queste voci, è normale che durante l’anno ci siano dei dissensi,ma con lui siamo amici nulla di più. Non so cosa abbia imparato da me, lui ha avuto tanti maestri dovreste chiedere a lui. Certamente io gli ho dato una possibilità senza nemmeno conoscerlo». Pirlo è sicuramente il cervello dei bianconeri, ma non ha preparato alcuna gabbia:« Non ho preparato alcuna marcatura specifica, nei confronti di giocatori del suo calibro l’attenzione deve essere massima, ma con la sua classe può mandare fuori giri i giocatori vicino a lui».

[Alessandro Casu – Fonte: www.pianetagenoa1893.net]