Gigante olimpico: Brignone al comando, Goggia terza

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Brignone Gigante Cortina
Brignone Gigante Cortina – Foto FISI

CORTINA D’AMPEZZO – La prima manche del gigante olimpico femminile regala emozioni fortissime all’Italia. Federica Brignone firma una prova straordinaria e chiude davanti a tutte, mentre Sofia Goggia sorprende e si inserisce al terzo posto, confermando una giornata azzurra da ricordare.

Sulla Olympia delle Tofane, Brignone costruisce una manche impeccabile: linee pulite, ritmo costante e una gestione perfetta dei cambi di terreno. Il suo 1’03″23 spezza l’equilibrio che aveva caratterizzato le discese precedenti, con le migliori racchiuse in appena quattro decimi. Il margine di 74 centesimi sul terzetto composto da Colturi, Hector e Stjernesund sembrava già enorme, ma la tedesca Lena Dürr e soprattutto una brillante Sofia Goggia riescono a inserirsi sul podio provvisorio, rispettivamente a 34 e 46 centesimi.

Alle 13:30 si torna in pista per la seconda manche, con altre due azzurre pronte a giocarsi le proprie carte: Lara Della Mea, quattordicesima a 1″19, può puntare a una rimonta significativa, mentre Asja Zenere ripartirà dal ventunesimo tempo, staccata di 1″90.

Le parole delle protagoniste

Federica Brignone analizza così la sua prova: «La neve era facilissima e il tracciato non presentava grandi difficoltà. Ho cercato di sciare pulita e di fare scelte intelligenti sui cambi di terreno. Bisognava anticipare sempre prima del dosso, un po’ come nei superG. Quando ho messo i bastoni fuori dal cancelletto ho sentito il pubblico, un entusiasmo pazzesco».

Sofia Goggia, soddisfatta ma lucida, racconta le sue sensazioni: «Nella parte alta non ero nel ritmo da gigante, è da tanto che non gareggio al meglio in questa disciplina. In basso mi sentivo veloce, ma non sapevo come sarebbe andata. Non mi aspettavo di essere terza. Il gigante per me è fondamentale, è la base per andare forte in velocità. Ora concentrazione totale sulla seconda manche».

Lara Della Mea punta al riscatto: «La pista era facile, la differenza si faceva sui dossi e lì ho sbagliato. Non sono lontana, servirà una seconda manche perfetta».

Asja Zenere: “«Non mi sono fidata di me stessa e ho commesso troppi errori. Stamattina stavo bene, ma nella parte bassa ho perso sicurezza. Proverò a rifarmi nella seconda manche»