Guidolin: “Pià aggressivi nella ripresa, grande amarezza per il rigore”

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Anche nella sala conferenze di San Siro Francesco Guidolin conferma il proprio stile e la propria classe nell’inghiottire l’amarissimo boccone successivo al 2-1 siglato su rigore all’ultimo istante che ha impedito alla sua Udinese di portare a casa un prezioso punto in quel di Milano: “Nel primo tempo potevamo fare cose migliori, abbiamo concesso qualche contropiede di troppo al Milan. Nella ripresa siamo cresciuti, siamo rimasti sempre in partita. Abbiamo aggredito di più, siamo arrivati al pareggio e abbiamo fatto buona parte del secondo tempo cercando di sfruttare il momento negativo del Milan. Abbiamo avuto qualche altra situazione buona così come il Milan, nel computo i nostri avversari hanno fatto di più ma una volta arrivati li stavo pregustando un risultato positivo che comunque avremmo meritato. Non è andata così, pazienza. ritorneremo a lavorare e cercare di essere più bravi la prossima domenica”.

Dopo il pareggio il Milan ha avuto una sorta di blackout:

“Abbiamo provato a sfruttare il momento difficile del Milan ma noi siamo sempre l’Udinese non dimentichiamolo mai. Avevamo 5-6 ragazzi del 90, 91 e 92. Secondo me dal punto di vista della personalità abbiamo fatto una buona prova, in tutta la gara. meglio comunque nel secondo tempo”.

Può commentare l’episodio del rigore, svestendo per un attimo la sua signorilità?

“Io mi tengo ben stretta la mia signorilità, non cambia nulla. Non giudico, può succedere. Dispiace, c’è grande amarezza, ma sono cose della vita professionale, del calcio. Un giorno magari capiterà anche a noi”.

Può dare un giudizio sulla prova di Muriel e di Balotelli?

“Muriel e Balotelli hanno praticamente la stessa età. Luis deve ancora crescere di condizione e nella collocazione in campo, deve migliorare anche la qualità del suo gioco e la conoscenza del nostro modulo. Mario mi sembra che si sia presentato bene fisicamente quindi era ben allenato. E’ un patrimonio del calcio italiano e credo che per il nostro movimento sia un bene che sia tornato qui”.

Come ti senti di commentare l’azione che ha portato al rigore? Il tuo difensore è entrato con troppo vigore?

“Abbiamo perso in precedenza il pallone con ingenuità. Merkel era due metri davanti a me e potevo suggerigli di stoppare e portare il pallone verso la bandierina, la partita sarebbe finita li. Invece è andata diversamente e l’errore prima dell’arbitro l’ho commesso io, su questo devo e posso  lavorare. Devo far accettare ai miei giocatori un momento di amarezza, quello che è successo, per pensare subito alla prossima partita”.

Crede che anche gli arbitri faranno altrettanto?

“Anche gli arbitri analizzeranno i propri errori, se anche noi alziamo il volume della polemica non li aiutiamo. Pur in un momento difficile bisogna mantenere quel tipo di stile, di impegno. Penso che stiano studiando il modo di essere sempre più presenti e lontani dall’errore ma questo è uno sport e nello sport c’è anche questo tipo di situazione, esiste l’errore. Come quando si sbaglia un gol a porta vuota o un cambio, è la vita: non c’è altro da aggiungere”.

[Sito Ufficiale Udinese Calcio – Fonte: www.udinese.it]

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