Inter: Mourinho a condizione che …

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logo-interA volte ritornano. E non sarebbe una novità. Un mese fa era Leonardo, adesso tocca a Mourinho. Chissà, magari ad aprile si vocifererà anche di Eto’o o Ibrahimovic. Mai dire mai, si dice, e con questa formuletta vale un po’ tutto. Nel caso del tecnico lusitano, però, la Gazzetta dello Sport mette un punto bello grosso: le telefonate intercorse tra Moratti e lo Special One sarebbero state tantissime e il tentativo di riportarlo sulla panchina dell’Inter verrà fatto davvero.

CONSULTAZIONI – “In un giro di consultazioni fatte come ogni presidente è libero e legittimato a fare, Massimo Moratti avrebbe sentito anche lui, José. Per salutarlo? Per chiedergli come va? Forse, ma anche – pare – per informarsi dei programmi futuri: compresi quelli immediati”, si legge sulla Gazzetta. “Si racconta – e Moratti lo ha smentito prima di Inter-Tottenham – che le telefonate siano state diverse fra lui (o suoi collaboratori) e altri tecnici: forse e successo per la rabbia nel post-ko contro il Bologna, oppure no”.

CONCORRENZA – Ma la concorrenza resta agguerrita. Ieri i tabloid inglesi hanno dato per certo il ritorno di Mou al Chelsea, con un accordo già bello che impacchettato con Roman Abramovich, con cui le divergenze passate sarebbero state messe in soffitta. Detto che il pool ex Barça (l’a.d. Ferran Soriano e il d.s. Txiqui Begiristain) entrato da poco in società escluderebbe un abboccamento con il City per ovvi motivi e che la longevità di Sir Alex farebbe altrettanto con lo United, sullo sfondo oltre ai Blues non resta che il Paris Saint-Germain. Gli sceicchi avrebbero posato gli occhi anche su Cristiano Ronaldo e Ancelotti sarebbe sempre più lontano dalla conferma. Eppure, secondo la Gazzetta dello Sport, l’Inter potrebbe avere un grosso vantaggio rispetto a inglesi e francesi: il fascino.

CONDIZIONI – Ed eccoci, quindi, alle tre condizioni fondamentali elencate dalla rosea affinché José Mourinho possa riabbracciare la famiglia nerazzurra. “1) ‘fondamentale’, come ha detto più volte Moratti, la Champions League. Mou in Europa League è dura vederlo, i ricavi della CL e la vetrina sarebbero un magnete. 2) Cinesi, ma anche arabi: un ingresso forte (pur se minoritario) in società sarebbe un richiamo per Mou, che vuole vincere subito. E per vincere subito ci vogliono i buoni giocatori. 3) Mourinho ha dato tanto all’Inter, ricevendo gloria eterna. Per l’Inter sarebbe disposto ad abbassarsi lo stipendio? Per l’Inter direbbe no ai soldoni di Psg e Chelsea? Magari sì…”, si legge.

Insomma, la ridda di voci s’infittisce e le parole dello stesso Mourinho non fanno chiarezza. Anzi. Inoltre, sempre la Gazzetta, riporta a galla le dichiarazioni che Moratti rilasciò alla stampa nel marzo 2008, al tramonto dell’era Mancini: “Mancini è tranquillo. Mou? No: non ho nessuna voglia di fare rivoluzioni”, disse il presidente. Affermazioni assimilabili a quelle di questo mese, quando il 14 marzo il numero uno del club chiarì: “Non ho avuto contatti con nessun tecnico. Torna Mourinho? E’ impossibile”. A volte ritornano, ma a volte anche no.

[Alessandro Cavasinni – Fonte: www.fcinternews.it]

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