Intervista al pilota Giuseppe Settinieri protagonista del CRV 2024

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giuseppe settinieriNei giorni scorsi Giuseppe Settiniere (nella foto) si è classificato primo nella sua categoria, la Rookies 1000, nella seconda gara del CRV 2024. 36 anni, vive a Milano da 14 ma è nato e cresciuto in Sicilia. Corre da amatore dal 2018, mentre la prima esperienza in Coppa Italia, nel trofeo italiano amatori, risale all’anno successivo. Un’esperienza conclusa in gara due a causa di un incidente tecnico. Quest’anno ha deciso di rimettersi in gioco dopo la “pausa” forzata per via dalla pandemia. E’ istruttore di allenamento funzionale e fitness e da qualche tempo anche responsabile del personale di un azienda. Dopo Cremona, gli abbiamo rivolto tre domande per fare il punto della situazione e scoprire, in anticipo, i segreti del prossimo evento.

Settiniere, sul circuito di Cremona, così come avevi già fatto a Varano de’ Melegari, hai tagliato il traguardo per primo. Te lo aspettavi? Ora cosa ti attendi dalla stagione del CRV 2024?

“Questo secondo round non è iniziato per me nel migliore dei modi, non sono riuscito a trovare il setting giusto, poi in gara invece ho dato tutto per tenermi la posizione. Per le prossime gare mi aspetto delle lotte avvincenti e farò del mio meglio per arrivare primo e, soprattutto, per migliorare i miei best lap personali”.

Che suggerimenti ti senti di dare al presidente e organizzatore novarese, Alessandro De Gregori, per migliorare, laddove possibile, la gestione del campionato che per la seconda volta quest’anno è a livello interregionale?

“Ho conosciuto Alessandro all’inizio del campionato e sin da subito ho capito essere una persona competente. Alle spalle ha una grande azienda e non si può che continuare a crescere, glielo auguro”.

La prossima gara sarà il 29 e 30 giugno a Misano Adriatico. Quali le caratteristiche principali della pista?

“Misano è una pista bellissima molto tecnica e anche veloce, sarà bello riuscire a fare dei sorpassi lì. Penso che per le caratteristiche che ha possa andare bene sia per la mia moto che per le mie “capacità”.