La Lazio cambia mentalità

La nuova Lazio di Reja non avrà sicuramente la seconda miglior difesa come nella passata stagione, ma neanche il peggior attacco.  Con Klose e Cisse la parola d’ordine ora è spettacolo. Il tecnico friulano ha deciso di puntare su una formazione votata all’attacco, cancellando le critiche di chi lo definiva “difensivista”. Quando era alla guida del Cagliari, nel 2003-04, con Zola, Suazo ed Esposito, Reja vinse il campionato di serie B con il miglior attacco: 80 reti, di cui 52 sotto la sua gestione (essendo subentrato a Ventura) di 30 partite. Come detto, i motivi di questo cambiamento sono riconducibili –secondo la Gazzetta dello Sport, a firma di Davide Stoppini- a Klose e Cisse. Per il francese, Reja è stato chiaro: devo attaccare senza pensare alla fase difensiva. Brocchi è chiamato ad un grande lavoro per coprire quella porzione di campo.”Vedrete che il terzino che avrà di fronte Cisse ci penserà due volte prima di attaccare su quella fascia”, disse Reja. Al posto di Floccari, costretto anche a compiti difensivi, ora c’è l’ex-Bayern Monaco a cui l’allenatore non può chiedere quei lavori di copertura che pretendeva dal calabrese.

SPREGIUDICATO Reja vuole godersi questa rosa offensiva e di qualità. E’ la stagione del dentro o fuori: o si va in Champions League o si lascia la Lazio a fine campionato. Anche la passata stagione i capitolini pareggiarono a San Siro contro il Milan, ma le sensazioni ora sono state molto diverse. I biancocelesti erano scesi in campo questa volta per annientare il “Diavolo” e, per poco, non ci sono riusciti. Bisogna capire adesso quanta fame di vittorie hanno gli uomini di Reja.

[Ivan Pantani – Fonte: www.lalaziosiamonoi.it]