Lazio: Un mercato discreto, ma si poteva fare meglio…

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Si è chiuso il mercato e il sipario è calato senza il botto finale. Atteso, programmato, dato quasi per certo, Santa Cruz è rimasto dove stava e la Lazio ha chiuso la campagna acquisti senza gli attesi sussulti. È arrivato un campione vero come Hernanes ed è partito Kolarov, per ciò che concerne i pezzi da 90. Per il resto un ritocco importante come Bresciano, scommesse da vincere come Gonzalez e Kozak e una speranza chiamata Garrido.

In uscita il lavoro profuso dalla società ha fruttato l’addio al biancoceleste di ben 22 elementi che ha ridotto la rosa dei 56 iniziali sino ai 34 attuali. Certo nel gruppetto che ha fatto armi e bagagli vanno calcolati 4 svincolati e ben 8 giovani spediti in prestito.

Per il resto il plauso va fatto per le cessioni di Makinwa, Eliseu, Cribari e Carrizo, che gravavano enormemente sulle casse della Lazio, ma restano irrisolti diversi nodi legati agli esuberi. Bonetto, Manfredini, Artipoli e Correa, ecco i nomi dei nuovi dissidenti, senza dimenticare Riccardo Perpetuini, che rischia di esser aggregato ai cosiddetti ‘epurati’, pur essendo un valido giovane emergente e Albano Bizzarri che da aspirante numero uno sarà relegato a terza scelta. Mosse azzeccate, colpi inattesi e qualche cartuccia sparata a slave. Eccola la duplice faccia del mercato biancoceleste.

Si poteva fare di più sul fronte dei partenti, ma il solito annoso discorso delle richieste economiche esose ha messo la zavorra a chi si è speso nel cercare di piazzare esuberi. Bloccata la cessione di Bonetto per soli 40 mila euro. Sfumata la collocazione di Correa per 100 mila e discorsi analoghi valgono per Perpetuini e Bizzarri. Il dubbio lecito di una scelta insensata della Lazio nei confronti di questi calciatori, rimane e il timore che il ‘germe’ del malumore possa serpeggiare a Formello pure. Fra gli scontenti di turno nelle ultime ore si è aggiunto anche Stefano Mauri. È si, il centrocampista brianzolo sembra essersi risentito dell’incedibilità confermata con fermezza da Lotito davanti ad una buona proposta della Samp. Fino a qui direi tutto lecito.

Il mercato è fatto di proposte più o meno buone e di chance da cogliere al volo. L’interessamento dei blucerchiati per il numero sei laziale poteva essere tale, ma la Lazio non se l’è sentita di privarsene, perché lo considera una buona alternativa ad Hernanes. Lui, Mauri chiede spiegazioni a Reja e a Lotito, per la stagione che verrà. È scontento per l’esclusione di Genova e visto il suo precampionato non si sente una riserva. Il discorso potrebbe filare, ma è consentito domandarsi se il signor Mauri si sia mai chiesto quanto e quale peso avesse nella Lazio, quando in passato il suo impiego era somministrato con il contagocce a causa di continui infortuni o di prestazioni non esaltanti. Una stagione o quasi è rimasto fuori per problemi fisici. Poi al suo rientro tante prove insipide che hanno cancellato o quasi i primi due campionati con Delio Rossi, nei quali promise sfracelli. La società in quelle circostanze gli confermò fiducia incontrastata, nonostante fosse fra i più ‘beccati’ dai tifosi. Oggi quello stesso club, che fece da scudo, lo considera un ottima alternativa ad Hernanes e scusate se è poco.

Il binomio Lazio-Mauri inoltre è stato sottoscritto anche dal mediano brianzolo, che ha scelto il progetto biancoceleste non più di qualche settimana fa, siglando un accordo di 3 anni. Certo alla base dell’interesse di un giocatore oggi non c’è più l’amore smisurato per la squadra, o per la maglia che indossa, ma si pensa ad altro ovviamente. Il parametro degli interessi è mosso da ben altri fattori, ma a volte sembra che la cura del proprio orticello vada davvero oltre. Un bagno d’umiltà per tutti insomma sarebbe la miglior cosa e mi auguro che in questo tuffo in un acqua sempre più rara lo facciano anche in società, a partire dalle alte sfere. Penso agli stadi e mi viene in mente l’Olimpico.

Penso alla Lazio in B e ricordo il fiume di gente che la seguiva ovunque. Rimembro i successi dell’era Cragnotti e non dimentico i 40.000 abbonati dell’anno del declino biancoceleste targato: Pessi-Longo-Baraldi (anche se quella gestione si macchiò di ben altri guai economi). Oggi anche con l’arrivo di un talento puro come Hernanes non si sono scavalcati gli 8.500 abbonamenti (e non addossiamo colpe alla tessera del tifoso). Il calcio senza tifo è destinato a morire: capito presidente? Questo timido affetto nei confronti della Lazio è un incubo inverosimile, specie per un club che vanta una storia unica come la nostra. La società deve fare di più, per rendere al centro del progetto Lazio la gente. Il tifo è indispensabile e il calore di chi ama la Lazio non va considerato marginale.

L’ultima chiosa di questo mercato la voglio dedicare infine ad un grande acquisto e alla visibilità che la comunicazione nazionale gli ha dedicato. Parlo di Hernanes, campione autentico arrivato nel nostro campionato senza il clamore di una stella come invece avrebbe meritato. Pazienza ce ne faremo una ragione e aspettiamo le magie del Profeta per spiegare al ‘mondo pallonaro’ che campione vero ha comprato la Lazio. E intanto ? Intanto sopportiamo lo strapotere mediatico dell’altra sponda del Tevere. Girano a ripetizione le immagini sugli schermi delle tv nazionali di Marco Borriello, che raccontano il suo ‘incredibile’ approdo nella Roma, quasi a volerci indottrinare che Ibrahimovic è sbarcato a Milano semplicemente per sostituirlo. Mah sarà… Forse è l’ultimo caldo di agosto che picchia duro più del dovuto o forse ‘l’arancia che rosseggia forte dietro ar Cuppolone’, ma sembra che ancora una volta il giallo vicino al rosso faccia miracoli. Oltre a quello sportivo infatti c’è quello economico, che ha reso la Roma ‘MAGGICA’ anche nella ritrovata possibilità di investire sul mercato per il suo colpo last-minute. Ormai siamo abituati a tutto e nulla ci scompone. Per questo noi da scozzesi in terra inglese dobbiamo esser fieri della nostra Lazio e per quanto ci riguarda noi continueremo a raccontarvela da ogni stadio d’Italia.

[Alessandro Zappulla – Fonte: www.lalaziosiamonoi.it]

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