Lucarelli: “Darò il mio contributo in campo e fuori. Mi sento napoletano. Avevo proposte più vantaggiose…”

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Il neo-attaccante del Napoli, Cristiano Lucarelli, ha parlato in conferenza stampa della nuova avventura in maglia azzurra. Ecco quanto evidenziato da Tutto Napoli.net: “Per qualsiasi squadra non avrei atteso neanche una settimana. Napoli merita tutta la mia attesa, e alla fine sono contento di questo matrimonio.

Mazzarri? Ha influito molto. Lavorare con un tecnico che ti conosce ti agevola nell’arco di un anno. Non che ti faccia giocare quando non meriti, perchè il mister non guarda in faccia a nessuno, ma parlo solo di fiducia e caratteristiche di gioco. Conosce i miei pregi e difetti. Napoli? Già da avversario questo ambiente ti trasmette qualcosa in più. Da giocatore del Napoli la carica è ancora maggiore.

Per esempio oggi mi ha chiamato Igor Protti e mi ha raccontato cosa si prova ad entrare al San Paolo. Obiettivi? Cerchero di dare il mio contributo, al di là del minutaggio che avrò. Sarò a completa disposizione della società e della squadra. Non parlo solo del campo ma anche al di fuori nel gruppo, per far funzionare le cose in grande armonia. Ruolo? Mi allenerò al massimo come se fossi un titolare, poi mi metterò a disposizione del mister anche se dovessi fare 0 presenze alla fine dell’anno. Chi crede che sia venuto qui a chiudere le carriera ha sbagliato, non mi conosce per niente. Napoli segna poco? Nella mia vita ho sempre lottato per non retrocedere, di palle gol ne ho viste poche e l’altro giorno con l’Elfsborg mi davo i pizzicotti per quante palle passassero nell’area di rigore.

Probabilmente nell’arco di un anno non le avrei viste dove ho giocato. Quindi spero di poter dare una mano. Napoli scelta di cuore? Non lo dico perchè non sono ruffiano, però per venire qui ho rinunciato ad altre situazioni più vantaggiose. Nel mio modo di essere mi sento napoletano. Sono passionale e ho sempre pensato di essere legato a questa terra. Spero di iniziare un percorso di stima e affetto reciproco anche se non so quanto lungo perchè non sono un giovanotto. Sogno? Onestamente chi se lo immaginava di venire a Napoli a quest’età. La casualità e il destino hanno voluto così. Non avrò le forze di quando avevo 18 anni, ma molte volte la volontà e la testa contano di più. 99? L’anno di nascita di mio figlio. Ero indeciso con il 19 ma poi ho preferito l’altro anche per scaramanzia”.

[Antonio Gaito – Fonte: www.tuttonapoli.net]

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