Mercato Milan: focus sulla difesa

logo-milanSi può credere a Galliani quando dice che in difesa non arriveranno rinforzi. Sarà così, ma non perchè non ce ne sia bisogno, bensì perchè ci sono troppi difensori in rosa e intervenire nel corso del mese di gennaio in uscita così come in entrata, è praticamente impossibile, vediamo il perchè così da non farsi inutili illusioni.

Portieri. Ne abbiamo 4 in rosa. Potrebbe andar via il solo Coppola e, forse, nemmeno lui. Abbiati va verso il rinnovo e un fine carriera da secondo; Amelia ha un costo e poco mercato; Gabriel resterà nei roster come terzo. Concludendo, a gennaio, nessun arrivo. Oltretutto, tra le esigenze, è la meno urgente.

Terzini. Sono presenti in rosa 6 calciatori. De Sciglio e Constant hanno ormai guadagnato i galloni da titolare. Abate è la prima alternativa a destra, Antonini a sinstra. Residuano Mesbah e Didac Vila. Pur ammettendo che vada via Abate allo Zenit, non ci saranno movimenti in entrata. Di fatto, residuerebbero 5 esterni bassi e considerato che Didac Vila è difficile che vada via poichè tuttora infortunato, Mesbah è impegnato in Coppa d’Africa e Antonini diventerebbe un’alternativa a destra, anche qui, non ci saranno movimenti in entrata. A meno che non si riesca nella quasi impossibile operazione di far uscire uno o entrambi tra Mesbah e Didac Vila, oltre ad Abate, non ci crediamo. I soldi della cessione di Abate potrebbero essere impegnati in operazioni per il centrocampo o l’attacco. Dimentichiamoci, almeno per ora, Santon.

Difensori centrali. Contiamo 5 presenze in rosa: Mexes; è quello con più esperienza, più qualità e meno mercato considerato l’ingaggio che percepisce. Bonera è un fedelissimo del Milan, la società non se ne priverà. Zapata, è in prestito e a gennaio sicuramente non parte. Yepes arriverà a fine contratto. L’unico che può uscire per far posto a un centrale in entrata è Acerbi. Le sue prestazioni sono contraddittorie; anche mercoledì in Coppa Italia, dopo un primo tempo decisamente disastroso, è cresciuto nella ripresa. La società ha investito su di lui, ha personalità e carattere, è giovane. Viste le prestazioni e le condizioni dei difensori che parrebbero in “orbita” Milan – Astori, Chiriches, Zaccardo, Ogbonna, Granqvist – è il caso di cambiare? Resta comunque l’unico che può oggettivamente uscire per far posto a un centrale in entrata.

In conclusione, pensiamo che dei calciatori sopra citati, l’unico che può andar via in un’operazione intelligente, è Abate. I soldi incassati andrebbero ad aumentare il tesoretto costituito dalla cessione di Pato, 15 milioni e dal passaggio del turno in Champion, altri 15 milioni. Al momento 25 milioni, vanno infatti sottratti i 5 milioni investiti su Saponara.

A domani per la seconda puntata: il centrocampo.

[Sandro Cerisano – Fonte: www.ilveromilanista.it]