Milan: “Non ci resta che piangere”

Non me ne voglia nessuno, né dal primo ne dall’ultimo dei milanisti. Sarà forse anche la mia presunzione, che in alcuni casi non guasta, ma se capisci di calcio non puoi urlare a squarciagola di essere contento di questa squadra e di questa società. Leggendo su internet, siti dedicati al Milan, c’è chi continua a difendere l’indifendibile, chi continua a giocare a fare il giornalista, chi di calcio non sa nulla e scrive a sproposito. Entriamo nel meccanismo spieghiamo con concretezza il perché il Milan al momento non convince il sottoscritto e tanti milioni di tifosi in Italia.

Partiamo dagli acquisti con i pro e i contro:

Yepes: ottimo difensore centrale. Arriva da due stagioni memorabili al Chievo segnalandosi tra i difensori con più alto rendimento. Con lui in campo i veneti si sono evidenziati tra le migliori difese dello scorso torneo.

Contro: l’età avanzata (34) lo portano ad arricchire un reparto che ha bisogno di ringiovanirsi, come del resto tutta la squadra. Partirebbe dalla panchina poiché in quel ruolo ci sono due titolari inamovibili come Nesta e Silva. Se Allegri decidesse di puntare su quest’ultimo, Bonera passerebbe alla storia per essere il difensore più” disgraziato “ della storia del Milan. Tra infortuni e ultracentenari, l’eterno giovane quanto deve aspettare ancora per giocare? Ma soprattutto perché , considerando i difensori sul mercato: Bocchetti, Bonucci, Ranocchia, Santacroce, Mexes non è stato prelevato uno di questi? Chiedetelo allo sportello tirchieria troverete ad assistervi Berlusconi, Galliani e Braida.

Amelia: portiere mediocre, ma pur di liberarci di Dida avrei richiamato perfino Pagotto.

Contro: ricorda attualmente il peggior Antonioli visto in carriera, quello per intenderci che in un derby Milan – Inter del 92’ regalò il pareggio nerazzurro a De Agostini con una papera incredibile. Pessimo nelle uscite, panciuto di natura, lento e goffo in alcuni interventi. Non va dimenticato che a Germania ‘06 era il secondo di Buffon, ma dato che l’Italia da anni non sforna più portieri, possiamo dire con una battuta che come vice Buffon al mondiale poteva starci anche l’amico del sito: Stefano Serra.

Sokratis Papastathopoulos: può ricoprire il ruolo di terzino e di esterno alto di centrocampo.

Contro: quest’ultimo acquisto ho voluto metterlo in maggior rilievo inserendo anche il nome dell’atleta. Alla notizia si narra che considerando gli ultracentenari del Milan, qualcuno avesse pensato al grande brasiliano Socrates ma purtroppo non era lui. Continuando, altri tifosi,per un attimo hanno sognato la benedizione del papa, pensando che fosse sceso a Milanello per santificare la squadra, ma nemmeno questa ipotesi è stata accettata. Alla terza, quella vera, si scopre che il giocatore è il terzino, ala, del Genoa che in due campionati sotto le lanterne ha realizzato, una rete contro il Napoli e si è segnalato per il suo caratterino tutto pepe degno del miglior greco. Domanda: “ma questo qui a che serve”?

Giocatori offresi: Dzeko, Ibrahimovic, si offrono al Milan. Considero lo svedese un traditore per il passaggio all’Inter nel 06’, dopo che sembrava ad un passo dal vestire la maglia rossonera, ma Dzeko è da prendere al volo. Caratteristiche diverse da quelle di Pato, ottimo colpitore di testa, bravo nel dribbling secco, veloce e duttile, darebbe al brasiliano la possibilità di esprimersi al meglio consacrandosi definitivamente in rossonero. Se si attua una politica al risparmio, mi accontenterei anche di Luis Fabiano che tanto giovane non è, ma garantirebbe al Milan, una punta di movimento in grado di far goal.

Huntelar purtroppo è un attaccante fragile fisicamente e credo che il campionato italiano non sia per lui. A centrocampo e in difesa la situazione del Milan rimane preoccupante. Considerati Pirlo, Ambrosini, Gattuso, Flamini e Seedorf non abbiamo altri centrocampisti. In difesa c’è affollamento di gente inutile come Oddo, Abate, Jankulovsky e Onyewu. Lo stesso Antonini, non mi lascia tranquillo. Non dimentichiamoci che siamo il Milan e che Antonini nell’era di Sacchi sarebbe stato un Lantignotti o un Gaudenzi qualsiasi da far giocare qualche spezzone in coppa Italia e nelle amichevoli estive.Al momento ci troviamo a vivere una realtà più nera che rossa.A mio parere come dicevano nel loro film gli interpreti Benigni e Troisi:”non ci resta che piangere”.

[Daniele Manuelli – Fonte: www.dnamilan.com]