Napoli, buona la prima. Passi in avanti a meno di un mese dall’inizio del campionato

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Procede a grandi passi il cammino del Napoli verso l’esordio in campionato. A meno di un mese dalla partita con il Genoa gli uomini di Mazzarri continuano a mostrare segni di miglioramento via via sempre più palesi. E così dopo le vittorie con Barletta e Grosseto, l’impegno di ieri sera con il Penarol ha lasciato un’ottima impressione, almeno fino a quando le gambe degli azzurri hanno retto lo sforzo fisico. E di fronte c’era una squadra importante, finalista di Coppa Libertadores e abituata ai grandi palcoscenici, nonchè più avanti degli azzurri in quanto a preparazione fisica.

COSA VA – Nell’insieme, si può dire che ormai il Napoli è una macchina perfetta, dai meccanismi rodati, provati e riprovati più e più volte. La ricerda del gioco sugli esterni è caratteristica principale, i cross iniziano a piovere in abbondanza da entrambe le fasce: Maggio e Dossena sono i pistoni di un motore che ha solo bisogno di avere ancora un pò di benzina. Fin quando reggono, la loro corsa è fluida e il loro passo sovrasta gli avversari. Saranno punti di forza in campionato e Champions. La difesa: Cannavaro la solita sicurezza, Fernandez una sorpresa gradita che può consentire a Campagnaro di recuperare senza fretta. A centrocampo, il reparto rivoluzionato, Inler e Dzemaili iniziano a conoscere i compagni di squadra, a capire i meccanismi del gioco di Mazzarri. E poi c’è Hamsik. In attesa degli altri due fenomeni in attacco, lo slovacco ha fatto subito capire che stagione potrebbe essere per lui: quella della definitiva consacrazione. In maglia azzurra, ovviamente.

COSA NON VA – La condizione fisica non è ancora delle migliori, e non potrebbe essere altrimenti. Alcuni giocatori sono più avanti, il compito di Pondrelli sarà quello di portare tutti allo stesso livello. Fatto ciò, il Napoli tornerà a correre in maniera costante e tambureggiante, come ha abituato nelle scorse due stagioni. La difesa: detto di Cannavaro e Fernandez, a sinistra si nota qualche scricchiolio di troppo. Ruiz fa ancora fatica ad integrarsi, mentre per Britos – che non ha giocato con il Penarol – il giudizio va rimandato per test più importanti. Il centrocampo tutto nuovo ha ancora bisogno di tempo per prendere in mano le redini del gioco, come sottolineato anche da Mazzarri: “Voglio che venga cercato maggiormente il gioco sulle fasce, piuttosto che quello per vie centrali”. Questione di tempo anche in questo caso.  In attacco Lucarelli sta dimostrando professionalità e impegno, qualità mai messe in dubbio. E’ chiaro che non può rivestire il ruolo che attualmente ricopre: il centravanti toscano tornerà utile a partita in corso, quando negli assalti finali ci sarà bisogno di sbloccare il risultato. Ora bisognerà reintegrare Lavezzi e Cavani. Considerando che hanno saltato entrambi il ritiro, servirà molta cautela con entrambi: il Napoli ha un disperato bisogno di loro due in avanti.

[Vincenzo Balzano – Fonte: www.tuttonapoli.net]