Prandelli come Lippi, allergia al rossoblù

Finalmente si cambia. Via Lippi, autore di un mondiale in Sudafrica pressoché vergognoso, e dentro Prandelli, reduce da grandi stagioni con la Fiorentina e ottimo tecnico.

Tutti contenti, via alle novità, via alle convocazioni di Cassano e Balotelli, mai considerati da Lippi. Quello che non è cambiato, o comunque è cambiato poco, è il rapporto dei ct azzurri con i giocatori del Cagliari. Lippi aveva portato con sè Andrea Cossu, per lasciarlo fuori dai 23 alla vigilia della partita contro il Paraguay ai Mondiali, preferendogli l’ectoplasma Camoranesi, finito ormai da due stagioni. Il trequartista rossoblù se n’è tornato mestamente a casa, così come poi ha fatto l’Italia, due settimane più tardi. Prandelli invece non ha mai chiamato Cossu, colpevole di aver superato i trent’anni, quindi troppo grande per il progetto giovani del neo tecnico azzurro.

Qualcuno potrebbe far notare che Buffon e Pirlo hanno ampiamente superato i trenta, ma loro si sa, sono intoccabili. Comunque capitolo Cossu chiuso, Prandelli ha chiamato subito in azzurro due cagliaritani: Davide Astori e Andrea Lazzari. Il primo ormai è due anni che gioca a grandi livelli. Molto meglio dello sponsorizzato Bonucci, decisamente meglio di Gastaldello, Bovo e Lucchini, che in ordine gli sono stati preferiti dal ct. Per lui 7-8 convocazioni e nessun minuto giocato. Nemmeno la gioia dell’esordio in un’amichevole, nemmeno la soddisfazione di andare in panchina. Infatti il centrale rossoblù è sempre andato in tribuna, eccezion fatta per il match di Genova con la Serbia, sospeso per i noti fatti di violenza della tifoseria serba.

Anche contro l’Ucraina, nell’amichevole di mercoledì, Astori non giocherà. Giocheranno Chiellini e Gastaldello: per il centrale rossoblù forse, e sottolineiamo forse, un posto in panchina. Lazzari, viste anche le prestazioni opache con il Cagliari, ha perso il treno. Astori c’è sempre, ma non viene mai utilizzato, se non per scaldare il posto in tribuna. E allora caro Davide, forse ti conviene sperare di trasferirti in estate al Milan, così come dicono i rumors di mercato. Farai lo stesso percorso di Matri: devastante con il Cagliari e sempre ignorato dalla Nazionale. Gli è bastato firmare con la Juventus per non uscire più dal giro azzurro. C’est la vie.

[Giampaolo Gaias – Fonte: www.tuttocagliari.net]