Russia 2018 – Infantino: “Questo è stato il miglior Mondiale di sempre”

Le parole del presidente della FIFA nel corso della conferenza stampa di fine Mondiali, domani la finale per il terzo posto.

MOSCA – Soddisfazione a quintali per il presidente della FIFA Gianni Infantino che, nella conferenza stampa di fine Mondiali, fa un bilancio della ventunesima edizione del torneo calcistico più importante al mondo: “Grazie Russia, grazie Putin: è stato il miglior Mondiale di sempre. La percezione della Russia è cambiata. Migliaia di persone hanno visitato il Paese durante il Mondiale e hanno scoperto un bel paese, un paese ospitale, ricco di storia e cultura. Non solo a Mosca ma in tutte le città ospiti i visitatori hanno goduto del calore e dell’ospitalità del popolo russo. Per questo molti preconcetti riguardo al Paese sono stati smentiti. La Russia è cambiata, è diventata una paese calcistico, un paese dove il calcio non è solo il Mondiale, ma è entrato a far parte del DNA del Paese”.

Tra quattro anni si volerà in Qatar per il primo campionato del mondo invernale: “In Qatar si giocherà dal 21 novembre al 18 dicembre 2022. Abbiamo accordi e un contratto con il Qatar, ma è molto presto per sapere se saranno 32 squadre o di più. Al momento, tutto è possibile. Con 48 squadre si risolverebbero molte tensioni ‘regionali’, non voglio chiudere la porta a questa opportunità”.

Infine una battuta sull’importanza e sull’impatto del calcio: “Il calcio non può risolvere i tutti i problemi del mondo né cambiare il passato, ma può avere un impatto sul futuro e forse le persone al potere possono trovare ispirazione in quello che che stiamo facendo. Ci sono molte ingiustizie nel mondo, molte cose che non funzionano come dovrebbero, non in un singolo paese, ma nel mondo intero. E certamente dobbiamo tutti provare a cambiare le cose per il meglio. Ma qui siamo al Mondiale, siamo focalizzati sul calcio, sulla celebrazione del calcio. Tra i problemi più grandi nel mondo c’è la mancanza di comunicazione. Il Mondiale può contribuire ad aprire il dialogo, permettere la discussione”.