Sampdoria-Atalanta: Marco Giampaolo, genio o stratega?

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Sampdoria-Atalanta, analisi tattica. Giampaolo: genio o stratega? Cosa c’è alla base della vittoria, in rimonta, dei blucerchiati

Sampdoria-Atalanta: Giampaolo, genio o stratega?GENOVA – Uno degli elementi tecnico-tattici che sono emersi dallo scorso turno di campionato è stato quello legato ai cambi effettuati da Giampaolo. Alla fine del primo tempo, con una Sampdoria in chiara difficoltà, e sotto in casa per 0-1 contro l’Atalanta, il tecnico doriano ha preso in mano la situazione.

Il tanto invocato e talentuoso Ramirez è stato invitato in panchina insieme all’altro neo-sampdoriano Verre. La partita è cambiata e da molte parti si è levato un coro di supposizioni su un’eventuale bocciatura dei due sostituiti.

I motivi sono però prettamente tattico-tecnici e … partono da lontano

Innanzitutto vanno spiegati, e non lo faremo mai abbastanza, quali sono i limiti del 4-3-1-2. In un gioco come quello praticato dalla Sampdoria si forma a centrocampo un rombo abbastanza stretto. Gli spazi che si liberano sulle fasce sono quindi permeabili se non c’è un sincronismo perfetto tra i reparti.

Nello specifico della sfida contro l’Atalanta, gli orobici sono scesi in campo intelligentemente schierati da Gasperini con un inedito 3-5-1-1. Questa formula ha consentito all’Atalanta di presidiare in modo massiccio le fasce, ma anche di operare una forte pressione in verticalizzazione al centro.

Ne hanno subito le conseguenze i due centrali difensivi blucerchiati, che nel corso dei primi 45′ sono caduti in affanno.

La mossa di Giampaolo è stata quindi determinata dalla necessità di creare un grande pressing in mezzo al campo, in modo da impedire sul nascere le partenze nerazzurre sulle fasce.

Contemporaneamente si doveva però impegnare la retroguardia avversaria a convergere al centro nella propria metà campo.

Da qui la scelta di sostituire Ramirez con Caprari, certamente più idoneo a verticalizzazioni, e maggiormente offensivo. Pur rinunciando al talento estroso del fantasista uruguayano, adatto ad agire tra le linee anche in orizzontale.

L’inserimento di Linetty, poi, è servito a creare apprensione alla fascia di centrocampo degli ospiti che a quel punto hanno visto sfumare la prevalenza nella fascia mediana del campo.

Ne deriva che per Ramirez e Verre non è una bocciatura, ed emerge che la Samp ha notevole varietà di scelta tattica.

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