Solo i tifosi colorano una partita senza emozioni: con il Chievo ennesimo 0-0

La Samp non riesce ad andare oltre il pareggio a reti inviolate in un Bentegodi colorato dagli oltre 5000 sostenitori blucerchiati accorsi per supportarla in un momento di estrema difficoltà.

Il Chievo, che deve fare a meno di Frey e Luciano, scende in campo con il consueto 4-3-1-2, in cui Bogliacino agisce da trequartista alle spalle della coppia Pellissier-Moscardelli, in difesa Jokic viene preferito a Mantovani, mentre a centrocampo Guana vince il ballottaggio con Fernandes. Nessuna sorpresa per Cavasin rispetto a quanto trapelato in settimana: il tecnico blucerchiato opta per il 3-5-2, con Ziegler sulla linea dei centrocampisti, il ritorno di Palombo in mediana e, soprattutto, il rientro di Pozzi in attacco accanto a Maccarone, che può così tornare al ruolo prediletto di seconda punta beneficiando di una centravanti di peso in grado di far salire la squadra.

In avvio la prima conclusione è un tiro debole da fuori di Moscardelli che termina agevolmente tra le braccia di Curci; la Samp manovra prevalentemente sulla fascia sinistra in cui duettano Ziegler e Poli. La prima sortita blucerchiata in attacco degna di nota è un destro a giro di Pozzi che viene deviato in angolo dalla difesa clivense. Poli, tra i più vivaci, costa il cartellino giallo a Moscardelli che è costretto a fermarne irregolarmente la percussione. Dopo un quarto d’ora di studio reciproco, con la Samp leggermente più propositiva, il Chievo prova ad affacciarsi nella metacampo blucerchiata, ma senza creare particolari problemi alla retroguardia doriana.

Buon momento per la Samp dopo il 20’: Maccarone mette in mezzo un cross basso su cui l’accorrente Dessena viene anticipato in extremis dopo il velo di Pozzi; poco dopo Gastaldello non riesce ad inquadrare la porta su calcio d’angolo. Tra le fila gialloblù il più vivace è Moscardelli che riesce a superare in un primo tempo Lucchini, ma subisce il recupero di quest’ultimo ed è costretto al fallo. L’attaccante del Chievo non riesce a sfruttare la prima palla goal vera e propria al 35’: il suo pallonetto da posizione defilata scavalca Curci, ma è fuori misura. Pozzi prova a rispondere inserendosi sul cross di Maccarone, ma impatta con Sorrentino che esce bene. In ogni caso, l’attaccante blucerchiato si trovava in posizione di fuorigioco.

La prima frazione si conclude a reti bianche, avida di emozioni per via del poco movimento senza palla da parte di entrambe le squadre, probabilmente bloccate sul piano psicologico dalla delicatezza della partita. La Samp è comunque apparsa compatta e concentrata, anche se deludente sotto il profilo dell’agonismo.

Nella ripresa il copione non cambia: entra Biabiany per Pozzi, mentre Pioli sostituisce Jokic con Cesar. Al 7’ la conclusione dalla distanza di Mannini viene ribattuta, buono comunque lo spunto dell’esterno. Difficile trovare episodi da inserire in cronaca nelle successive fasi di gioco: entrambe le squadre mantengono ritmo blando, poco ordine in campo, molti errori in fase di appoggio e reparti eccessivamente distanti. Al 19’ Biabiany colpisce di testa su punizione battuta da Palombo, ma il pallone termina sul fondo; il primo (ed unico) tiro in porta dei blucerchiati è proprio una punizione del capitano al 33’ su cui Sorrentino si allunga deviando in corner. L’occasione più clamorosa capita però ai padroni di casa che sprecano con il neo entrato Uribe un’azione alimentata da un errore di Mannini che, ingenuamente, regala palla a Constant che serve il colombiano.

Da annotare un paio di sgroppate sulla fascia sinistra di Laczko, subentrato a Ziegler, mentre l’ingresso di Guberti nel finale al posto di uno spaesato Maccarone non sortisce alcun effetto. Al termine dei quattro minuti di recupero concessi da Brighi la Samp accoglie il settimo 0-0 stagionale (ottavo per il Chievo), mentre alle sue spalle le dirette concorrenti per la salvezza guadagnano terreno.

E se il confine tra B-ilancio e lancio in serie B si assottiglia, l’unica certezza è che a non retrocedere saranno i tifosi blucerchiati, testimoni di un attaccamento incondizionato ai colori che li rende indiscutibilmente i migliori in campo.

TABELLINO:

CHIEVO – SAMPDORIA 0 – 0

CHIEVO (4-3-1-2) Sorrentino; Sardo, Andreolli, Mandelli, Jokic (1’s.t. Cesar); Guana, Rigoni (16’s.t. Marcolini), Constant; Bogliacino (22’ s.t. Uribe); Pellissier, Moscardelli

SAMPDORIA (3-5-2) Curci; Lucchini, Gastaldello, Volta; Mannini, Dessena, Palombo, Poli, Ziegler (26’ s.t. Lazcko); Maccarone (39’ s.t. Guberti); Pozzi (1’ s.t. Biabiany)

ARBITRO: Brighi di Cesena

AMMONITI: Moscardelli, Guana, Uribe (C); Biabiany (S)

NOTE: recupero 1‘;4‘. Presenti oltre 5000 tifosi blucerchiati.

[Serena Timossi – Fonte: www.sampdorianews.net]