(S)visti da lontano – Analisi economica del Genoa: cosa può fare in vista del mercato

Le fulminanti dichiarazioni del Presidente Enrico Preziosi di martedì 22 dicembre sullo “stato della nazione” credo siano rimaste indigeste a diversi tifosi. Su Ranocchia: “Quando si ha un elemento in comproprietà con l’Inter il suo destino è già segnato”. Su Criscito: “Tanto per essere chiari, se mi portano 18 milioni io glielo porto in braccio”. In genere: “Io ho sempre detto non c’è nessuno incedibile, a determinate condizioni”. Queste frasi potrebbero allarmare Noi Genoani.

Proverò a spiegarvi in modo semplice i grandi numeri del Genoa. Proverò a raccontarvi quello che gli studi del settore calcio non dicono. Capiremo insieme cosa il Genoa può permettersi e cosa no. La base di partenza è il bilancio 2009.

Quanto “vale” l’amore infinito del popolo genoano?
Iniziamo sintetizzando quando “vale” l’amore del popolo rossoblu. In termini puramente economici questa voce che chiamo per semplicità “tifosi e stadio” ha portato nelle casse societarie 10,6 milioni netti di euro. Abbonamenti, biglietti di campionato e coppe, merchandising e cartelloni valgono 13,7 milioni, da cui è necessario scalare i 3,1 milioni di spese per affitto stadio, gestione ingressi e multe della Lega Calcio.

Tifosi e stadio 10,6

Abbonamenti e biglietti 7,9
Europa League 2,0
Pubblicità stadio 2,6
Merchandising 1,2
Affitto stadio -1,0
Spese per gare -0,8
Biglietteria controllo accessi -1,0
Multe -0,3

Quando vale sul mercato il prodotto Genoa?
Arriviamo a definire il beneficio netto, derivante dai diritti televisivi, radio e dalle sponsorizzazioni. I 27,2 milioni incassati sono correlati sia al bacino di utenza, sia all’andamento della squadra.

Diritti Tv, Radio, sponsor 27,2

Diritti TV Italia 21,9
Diritti TV Europa League 0,5
Sponsor 4,2
Radio e altri 0,6

Nel complesso quindi il Genoa nell’anno 2009 ha fatturato 40,9 milioni di euro. L’Europa League ha portato incassi lordi per 2,5 milioni. Gli ottimi risultati della squadra hanno dato entusiasmo a merchandising e abbonamenti. La risposta a chi si interroga sul perché il calcio si pieghi alle esigenze delle pay tv? Il 55% del fatturato arriva da Sky, Mediaset e Rai.

E la Lega Calcio?
Partecipare alla Lega Calcio comporta un onere, associativo, e un onore, in base al piazzamento.
Nel 2009 il Genoa ha beneficiato di un contributo della Lega calcio di 5,1 milioni, a fronte di un costo partecipativo di 0,9 milioni. Questa cifra è consistente in quanto riflette l’ottimo piazzamento del quinto posto e la previsione di un decimo posto l’anno scorso.

Quanto costa la struttura?
Dobbiamo infine aggiungere i costi relativi agli stipendi di allenatori e dipendenti, i costi della sede, le spese generali e tecniche, e tutto quanto serve per andare in trasferta.

Costi di struttura -15,4

Costi squadra -6,0
Costi struttura -9,4

Fino a questo punto, tutto bene.

Quanto costa la rosa giocatori?

La vera nota dolente di tutto il sistema calcio, e ovviamente anche del Vecchio Balordo. La rosa è costata ben 65,3 milioni di euro, tra stipendi e costo annuo del cartellino (ammortamento).

Costo rosa giocatori -65,3

Stipendi lordi giocatori -37,7
Costo annuo cartellini -27,7
Costo giocatori presi in prestito -0,6
Ricavi giocatori dati in prestito 1,3
Assicurazioni e previdenza -0,5
Rimborsi assicurativi infortuni 1,3
Premi valorizzazione giocatori -1,4

Attenzione, questi costi rispetto all’anno precedente sono in crescita, figli di una politica di investimento di giocatori con cartellini e stipendi da alta Serie A. Ma lo vedremo dopo.

Quanto costa mandare avanti la baracca?
Abbiamo messo in rilievo tanti aspetti del nostro Genoa. Il peso dei tifosi, delle tv, della lega calcio, della rosa, degli allenatori, della sede, etc..Ma in sostanza, quanto costa “mandare avanti la baracca”?

Tifosi e stadio 10,6
Diritti Tv radio e sponsor 27,2
Lega Calcio 4,2
Costi tecnici e struttura -15,4
Rosa giocatori -65,3

Perdita Senza Calciomercato -38,7

Presto calcolato. Per ogni milione di euro che il Genoa incassa, ne spende quasi due. Questo è il costo che una società calcistica deve sostenere per di arrivare stabilmente tra le prime dieci squadre.
Cifre anormali? Pensate che l’Inter del triplete ha chiuso il bilancio con 69 milioni di perdita, nonostante i ricchi premi Champions, l’operazione Ibra-Eto’e la penale per la rescissione dello Special One.

Ma il nostro Presidente cosa può fare?
Il Joker ha due strategie per superare la temperatura polare di -38,3 milioni sotto lo zero economico. La prima? Metterli di tasca propria. Soluzione possibile, ma miope. Perché dovrebbe farlo ogni anno. Perché questo porterebbe inevitabilmente al suicidio imprenditoriale della Giochi Preziosi e del Genoa. Sarebbe la via maestra verso il fallimento. La seconda soluzione è quella di “fare mercato e investire”.Comprare a prezzi bassi e vendere a prezzi alti, valorizzando i propri giocatori incluso i vivai. Quanto finora il Re dei giocattoli è riuscito a fare.

Come ha contribuito la campagna acquisti/vendite 2009?
Il calciomercato, con le cessioni di Milito, Thiago Motta, Ferrari e Rubinho, ha contribuito in maniera determinante a portare il margine operativo del Grifone in sostanziale pareggio.

Calciomercato 2009 37,3

Plusvalenze 42,0
Minusvalenze -4,7

Anche il saldo della gestione delle comproprietà, considerato come componente finanziaria dal punto di vista bilancistico, è stata positivo per 1,3 milioni di euro. Dobbiamo riaffermare che il Genoa ha investito larga parte di queste entrate sia in nuovi giocatori sia nel vivaio. L’incremento netto dei cartellini e delle compartecipazioni è stato nel 2009 di circa 30 milioni euro tra prima squadra e primavera. Inoltre il Genoa aveva ben 5 milioni di euro investiti nel vivaio, con un effetto sul conto economico del periodo positivo per 3,1 milioni di euro.

E se tutto ciò non bastasse, chi paga?
Banale. La famiglia Preziosi, che dal tribunale fallimentare di Treviso a oggi ha già pesantemente messo mano al portafoglio con iniezioni sostanziose di capitale.

E il futuro?

Preziosi ha dichiarato che “il Genoa non sarà mai a rischio” e che “serve aumentare il fatturato ad almeno 60 milioni e ridurre i costi”. Frasi piene di buon senso e di visione imprenditoriale. Spero che questa mia analisi sia stata chiara e comprensibile. Se avete notato il Genoa ha numeri top, la sfida è mantenerli e svilupparli. Il futuro del Genoa sarà radioso. I giocatori passano, il Genoa resta.

[Federico Santini – Fonte: www.pianetagenoa1893.net]