Torino, tra nuovi e vecchi

Prendiamo spunto da un tifoso, Renato, che ci scrive: “Per cortesia dite a Petrachi, il quale ci assicura che in caso di partenze illustri arriveranno giocatori di pari livello, che in tal caso è meglio che ci teniamo quelli che abbiamo”. E’ chiaro che i riferimenti sono alle possibili partenze di Bianchi, Ogbonna e Rubin, con quest’ultimo che appare il più vicino all’addio, quello per cui si discute meno in caso di partenza, rispetto ai primi due, più osannati dai tifosi. Se dovesse andarsene Ogbonna, per una cifra “esagerata”, è pronto Terlizzi, una scelta sicuramente di prestigio, anche se l’età è a favore di Ogbonna, un talento in crescita, mentre Terlizzi sarebbe una garanzia per la sua esperienza, anche importante, in squadre di A.

Il difensore romano, classe ’79, ha confermato lui stesso che potrebbe vestire la maglia granata in caso di cessione di Ogbonna. La sua ultima esperienza è targata Catania, squadra dalla quale ora è rimasto svincolato. In precedenza aveva vestito anche la maglia del Palermo, della Sampdoria e del Cesena. Più difficile è trovare il sostituto di Bianchi, più nomi sono stati fatti, in primis quello di Mastronunzio. Però è anche vero che se il Torino potesse tenere in organico i tre giocatori sopra citati garantirebbe oltre che la continuità anche la conoscenza dell’ambiente granata e soprattutto quella continuità di organico che finora è mancata. E si sa che una grande squadra nasce proprio dalla lunga militanza che garantisce un amalgama migliore.

[Marina Beccuti – Fonte: www.torinogranata.it]