Zeman: “Paghiamo gli errori di distrazione”

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Queste le parole del tecnico giallorosso Zdenek Zemanrilasciate quest’oggi in conferenza stampa, alla vigilia del match di campionato con il Parma.

L’entusiasmo si è un po’ azzerato.
“Con Bologna e Udinese abbiamo giocato un buon calcio, specialmente all’inizio. Purtroppo paghiamo gli errori per distrazione”.

Non le viene il dubbio che il suo gioco sia prevedibile?
“Infatti dopo mezzora dovevamo stare 4-0, molto prevedibile…”

La squadra tiene 30 minuti. E’ un pò poco.
“A Genova abbiamo fatto meglio nella parte restante”.

Manca Tachtsidis e la Roma ha la peggior difesa del campionato. La presenza di De Rossi regista garantirebbe maggior copertura, o la prima alternativa a Bradley?
“La scelta devo farla ancora. Mi meraviglio di voi, sapete che il regista per anni l’ha fatto Pizarro e non De Rossi”.

L’anno scorso era regista.
“Ha fatto anche il difensore centrale. Per otto anni ha giocato mezzo destro, perché quest’anno dovrebbe avere problemi?”.

Per qualcuno lei è troppo integralista.
“Ogni allenatore dovrebbe avere delle idee e proporle. Quelli senza idee non mi piacciono”.

Da Luis Enrique a Zeman, i risultati non sono cambiati.
“Abbiamo buttato dei punti per strada…”

Destro è un fantasma.
“Ne possono giocare undici. Adesso Osvaldo, Totti e Lamela mi danno più affidamento”.

Potete lottare per il 3° posto?
“Questa squadra quando vuole può giocarsela con tutti. L’abbiamo dimostrato sempre, tranne a Torino”.

Durante il ritiro parlò di De Rossi e Tachtsidis centrali. Cos’è cambiato?
“De Rossi può giocare lì ma non è il suo ruolo. Nella sua carriera ha fatto poche volte il regista. Pjanic non l’ha mai fatto”.

Giocare all’Olimpico è più difficile per voi in questo momento?
“Non mi sembra. Abbiamo fatto in casa delle buone partite, purtroppo non con continuità. Anche contro il Bologna potevamo fare tanti gol in più, poi abbiamo pagato nostri errori. Dobbiamo trovare continuità e concentrazione per tutti i novanta minuti”.

Avallerebbe la cessione di Pjanic?
“Per me possono trovare posto tutti, dipende dai momenti. Chi non gioca va ceduto? Questo giochino non mi piace, poi restiamo solo in undici…”

Se la società le chiedesse di andare incontro a qualche richiesta dei giocatori, lei come risponderebbe?
“Se sono richieste ragionevoli se ne può parlare. Poi io ho le mie convinzioni. Finché qualcuno non mi convince che son sbagliate, continuo sulle mie…”

Durante l’assemblea degli azionisti alcuni giocatori sono stati definiti viziati, svogliati e molli.
“Quando si perde è così. Io non sono d’accordo”.

Il gruppo è compatto?
“Bisogna dare tempi ai nuovi d’inserirsi. E’ normale che i nuovi non riescono ad inserirsi e capire subito come funziona. Si devono abituare e si stanno abituando”.

Lei ha detto che “quasi tutti” la seguono. A chi si riferisce?
“Tatticamente noi dovremmo giocare un calcio diverso da quello che questi giocatori hanno giocato prima. Ci si deve lavorare. Ora c’è un problema difensivo, i quattro difensori non collaborano ancora. Anche perché sono tutti nuovi”.

Dodò può giocare due partite da titolare in tre giorni? Che fine ha fatto Nico Lopez?
“Per le scelte. Possiamo giocare in undici, siete tutti contenti di Lamela no? Io lavoro per la Roma e non contro la Roma, non ho esigenza di cambiare. Dodò non è al 100%, l’ho fatto iniziare prima per vedere quanto durava. Ha fatto cose molto belle, è normale che debba trovare continuità”.

La Roma sta pagando alcune valutazioni sbagliate in estate. Lei aveva indicato De Rossi come centrale, pensavamo che Pjanic e Burdisso fossero titolari. Poi lei ha inserito calciatori nuovi. La prima Roma pensata era diversa? Come sta Florenzi?
“La prima Roma era stata fatta sulla carta, sul campo le valutazioni vengono da quello che si fà. Florenzi ha preso una botta come si prendono spesso”.

Lei ha le sue gerarchie. Questo è un problema che può nascere all’interno del gruppo? Alcuni giocatori pensavano di giocare sempre e ora vengono messi in discussione.
“Io a centrocampo non ho problemi. In generale le gerarchie vanno conquistate sul campo. Io sto cercando di lavorare per la Roma, non contro la Roma. Utilizzo chi mi dà affidamento, le gerarchie possono cambiare”.

Da alcuni giocatori che si ritenevano titolari indiscussi si aspetta un salto di qualità?
“E’ normale, c’è concorrenza in tutte le squadre. Bisogna cercare di lottare per conquistarsi il posto. Tutti vogliono giocare, ma bisogna giocare in undici e io faccio le scelte secondo ciò che vedo in settimana”.

Sente di avere delle responsabilità sui cali della squadra?
“Da allenatore sono il responsabile, anche se a volte sono più errori individuali. Come atteggiamento noi caliamo e questo si paga. In panchina posso fischiare quanto voglio…”

Che cosa ha visto e se vuole commentare l’episodio tra Armero e Tachtsidis.
“E’ una cosa interessante per voi di Sky. Armero ha sputato a Tachtsidis. Voi a Sky avete fatto vedere il secondo sputo che ha scagionato Armero. Era uno sputo per terra, per terra sputano tutti i giocatori…”

Che pensa del Parma?
“Sta bene. Ha subìto in avvio a Torino ma poi si è ripreso. Amauri ha ripreso a segnare ed è sempre un pericolo. Donadoni sta facendo bene, il Parma non è da primi posti ma riesce a giocare a calcio in modo gradevole”.

[Redazione Il Vero

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