Bari e Catania: due squadre incapaci di vincere

BARI – Alla lettura delle formazioni ufficiali sorprende la scelta di Simeone, il tecnico etneo lascia fuori Schelotto preferendogli Ledesma come terzo di centrocampo.

Annunciate le mosse di Mutti invece, che preferisce Alvarez a Ghezzal nel tridente offensivo e Rossi a Glick al centro della difesa. Gran caldo al San Nicola, ed i ritmi di una gara bloccata già dalla tensione per la posta in pali, ne vengono ulteriormente rallentati. Poco movimento dei 20 in mezzo al campo, tanto possesso e circolazione della sfera. Il Catania prova ad amministrare il vantaggio datogli dalla classificalasciando l’iniziativa al Bari e concentrandosi sulle ripartenze. La tattica di Simeone non funziona, troppi gli errori dei centrocampisti etnei che non riescono a cambiar marcia e metter sui piedi degli attaccanti palloni giocabili.

E’ così il Bari ad esercitare la maggior pressione offensiva che si concretizza in sei tiri dalla bandierina. Sull’ultimo della serie, al 32′, Carboni perde d’occhio Gazzi che gira sul primo palo l’unico tiro nello specchio del primo tempo biancorosso, che coincide col vantaggio dei padroni di casa. Incolpevole Andujar, è la prima rete del centrocampista in A. Non reagisce il Catania in campo, reagisce Simeone in panchina, mandando a scaldarsi Schelotto già al 40′, dopo un tentativo di Bergessio, diagonale rasoterra a lato di pocchissimo; conclusione che fa il paio con l’altra unica sortita offensiva del Catania, al 15′, con Ricchiuti servito non adeguatamente da Lodi che, defilato sulla sinistra, avrebbe anche potuto tentare la conclusione a rete.

Senza alcun sentore arriva però al 42′ il pareggio del Catania, grazie a Lopez, che dopo aver vinto un contrasto in area, piazza la sfera di giustezza alle spalle di Gillet grazie anche ad una deviazione di Masiello. Dopo 1′ di recupero, sulla punizione calciata in barriera da Parisi termina il primo tempo.

Con l’ingresso di Schelotto al posto di Lodi, Simeone riesce a dar maggior vivacità alle sortite offensive degli etnei che salgono progressivamente di tono ad inizio ripresa fino a giungere al loro apice quando, con anche Gomez in campo al posto di un Ricchiuti nullo stavolta, tra il 71′ ed il 78′ confezionano tre occasioni goal, due delle quali vedono prima Lopez, poi Bergessio, calciare a tu per tu con Gillet.

Passata la paura è il Bari che prova, col subentrato Rivas, ad affondare i colpi, ma Andujar rimedia sia alle sbavature dei compagni che alle proprie, blindando la porta rossazzurra. Nei minuti finali due goal annullati per parte: fuorigioco di Schelotto e carica di Ghezzal su Andujar.

Termina 1-1 dopo 3′ di recupero la gara che condanna ormai quasi matematicamente il Bari alla serie B, il Catania spreca l’occasione di allungare sul margine salvezza che, complice i risultati clamorosi di Palermo e Genova, non è abbastanza pingue per poter gioire anzitempo.

[Marco Di Mauro – Fonte: www.mondocatania.com]