Bari, il passato insegna: servono almeno due terzini

Lo scorso anno quello della difesa corta è stato un tormentone che ha accompagnato la compagine biancorossa per tutto il girone d’andata, sino all’arrivo del tanto sospirato centrale mancante: Kamil Glik. In mezzo tanti esperimenti e soluzioni di emergenza come l’adattamento di Alessandro Parisi a stopper. La rosa attuale del Bari mostra ancora una volta un reparto arretrato incompleto, questa volta sulle corsie esterne, con il solo Salvatore Masiello come terzino di ruolo da poter schierare nell’undici biancorosso. Le soluzioni di ripiego non mancano: con Ceppitelli, Masi e Clayton che potrebbero in caso di necessità disimpegnarsi anche sulla fascia.

Tuttavia la B è un campionato lungo è logorante e se si vuole davvero puntare in alto non si può rischiare come nella scorsa stagione. Serve sicuramente qualcuno di ruolo che ricopra la corsia destra ed Angelozzi pare stia ponendo rimedio con l’acquisizione di Crescenzi dalla Roma, ma non ci si può fermare qui. Serve almeno un altro elemento di categoria che possa rappresentare una garanzia per la serie cadetta. Mister Torrente ha già dimostrato di non avere peli sulla lingua e di essere un tipo serio ed ambizioso che per certi versi riporta nella mente dei baresi l’atteggiamento propositivo di Antonio Conte. Bisogna affidarsi a lui ed alle sue idee e sperare che Angelozzi riesca ad esaudire le sue richieste. Se non nei nomi quantomeni nei ruoli…

[Graziano Raffaele – Fonte: www.tuttobari.com]