E. Garrone: “La Sampdoria bisogna meritarsela e l’unico modo per meritarsela è portare a casa i risultati”

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Intervenuto negli studi di Samp Tv, il vice presidente vicario blucerchiato Edoardo Garrone ha fatto un’analisi tecnica del momento dei blucerchiati, con una parentesi sul mercato di gennaio:

“Noi crediamo di aver fatto il possibile, nel senso che quest’estate comunque il mercato è stato abbastanza asfittico non è stato un mercato granchè dinamico. Pensiamo di aver fatto gli acquisti giusti per i ruoli in cui dovevamo rafforzarci. Avremo voluto anche fare qualche altra operazione ma non siamo riusciti a farle per motivi di mercato, però i tecnici al nastro di partenza hanno detto che questa è una squadra sopra tutti, assolutamente competitiva.

Alcuni commentatori hanno detto che avrebbe ammazzato il campionato, io non c’ho mai creduto, però questa è stata la valutazione degli addetti ai lavori. Quindi io ritengo come società di aver fatto il massimo possibile, siamo ancora a un terzo del percorso, come ho detto prima mi aspettavo da questa squadra di più, perchè è legittimo aspettarselo, sia come società sia come tifosi.

Abbiamo ancora due terzi del percorso. Fra un mese ci sarà il così detto mercato di riparazione, il mercato di gennaio, io ho detto chiaramente che a gennaio se sarà necessario ci muoveremo, ma ci muoveremo anche in uscita se sarà necessario, non solo in entrata quindi l’obiettivo è rafforzare la squadra, a volte si rafforza anche in uscita, oltre che in entrata. Forse questo serve per capire che la Sampdoria bisogna meritarsela e l’unico modo per meritarsela è portare a casa i risultati. Quindi loro sono avvertiti, lo sanno e se questo è uno stimolo per dare il massimo, ben venga questo stimolo.

Vale anche per la guida tecnica? Certamente. Poi mister Atzori è una persona intellettualmente molto onesta. Dopo la partita di Nocera, che è stata una partita brutta per come è stata giocata al di là di aver perso, si può anche perdere ma dipende come si perde, io d’accordo con Sensibile, anzi lui d’accordo con me, abbiamo iniziato a guardarci intorno questo è notorio, e l’allenatore lo sapeva benissimo. Quindi quando abbiamo detto, ho detto forse io o Sensibile, abbiamo fatto sapere che la nostra è una fiducia, il messaggio era ben chiaro: condizionata a che la squadra cominci a giocare a pallone come si deve e porti a casa i risultati.

L’allenatore lo sa benissimo, l’allenatore nella sua onestà intellettuale continua a fare il suo lavoro con la stessa determinazione di prima, sta lavorando forse in modo diverso, non meglio, sulle teste e vedremo se porteremo a casa qualcosa. Stiamo cercando di fare di tutto perchè questo gruppo renda come sa e se non ci riusciremo cambieremo la guida tecnica, ma per forza perchè noi dobbiamo fare quello che serve. Fin’ora c’è stata invece una coferma, perchè col Crotone si è vinto e abbastanza bene, la partita di Brescia è stata una partita a due facce: primo tempo subito, il Brescia era più veloce, giocavano molto meglio, la Sampdoria era confusa e aveva avuto un gioco deficitario.

Nel secondo tempo si è vista un’altra Sampdoria. Paradossalmente ancora meglio quando è finita in inferiorità numerica. Quindi tutto sommato è stato un pareggio giusto, poi uno può dire peccato per quel colpo di testa di Volta all’ultimo minuto avremmo potuto fare il colpaccio, però si è visto una squadra che ha cominciato a capire forse come si gioca in serie B, bisogna giocare in quel modo. Io per la prima volta ho visto raddoppi di marcatura cosa che fino ad oggi non avevo mai visto, quindi un’aggressività diversa e devo dire quando è entrato Palombo ha giocato molto meglio di tante altre volte.

Forse il fatto di esser stato un po’ in panchina gli ha fatto anche bene. Perchè poi certe volte si fa diplomazia, perchè poi io dico quello che penso, da Angelo Palombo noi ci aspettiamo molto ma molto di più di come abbia giocato fino ad oggi. A Brescia per quella mezz’ora è stato l’Angelo Palombo che conosciamo, che raddoppiava, che contrastava finalmente ha battuto dei calci d’angolo decenti, probabilmente il fatto di esser stato fuori gli ha fatto capire che bisogna entrare in campo con una determinazione diversa, non che Angelo Palombo sia uno che non si impegni, lui forse soffre troppo questa situazione, ma soffrire la situazione se uno comincia a entrare con la paura nelle gambe poi alla fine non riesce ad essere decisivo come potrebbe. Quindi io comunque comincio a vedere dei cambiamenti positivi”.

[Andrea Piras – Fonte: www.sampdorianews.net]