Italia, Prandelli a tutto campo

“Ci dobbiamo proporre nella maniera giusta e dobbiamo ‘arrivare’ alla gente, non allontanarci. Noi rappresentiamo l’Italia e tutti vorrebbero identificarsi con la maglia azzurra: sia a Firenze che a Genova abbiamo percepito un grande calore”. Lo dice all’Agenzia Italpress il commissario tecnico della Nazionale, Cesare Prandelli.

Durante l’era Lippi, la Nazionale, dopo il Mondiale, ha perso il consenso della gente. “Ci siamo chiesti il motivo per cui sia accaduto questo”, dice Prandelli che continua la sua intervista pronunciandosi sul suo credo calcistico. “Cerco di trasmettere una filosofia, una cultura di gioco, nel tentativo di far capire che gli obiettivi si possono raggiungere anche attraverso un gioco bello da vedere. Il calcio vive di momenti. A volte vincono le squadre super organizzate o ricche di talenti e a volte quelle senza fantasia. Credo quindi sia giusto fare un mix: essere organizzati e dare la possibilità ai giocatori di qualità di esprimersi al mille per mille, perché a fare la differenza sono loro.

Soprattutto nell’uno contro uno. I vivai trascurati? Non si intravedono giocatori di qualità che abbiano prospettive, e quindi stiamo pensando che i prossimi raduni debbano cercare di premiare la qualità, a prescindere dall’aspetto fisico e dei muscoli”. Da quando si è insediato in Nazionale, Prandelli, ha iniziato a svecchiare la rosa azzurra. Ma non avrebbe mai voluto rinunciare ad un elemento importante, ovvero Gianluigi Buffon. “Avrei voluto averlo a disposizione perché, al di là degli aspetti tecnici, è tra i pochi giocatori che riescono a trasmettere personalità”. Ci sono molti rimasti fuori per mesi a causa di infortunio ma quello che noi speriamo è che qualche squadra riesca a proporre dei giovani di qualità”.

Infine Prandelli commenta l’autocandidatura di Marco Storari risalente a qualche giorno fa: “Ci sono tre portieri che stanno facendo benissimo, ovvero: Storari, Sorrentino e De Sanctis. Meriterebbero tutti e tre la convocazione, però i tre che ho scelto (Mirante, Sirigu e Viviano, ndr) hanno l’età giusta per stare con noi per più tempo. Se arrivassimo agli Europei, però, si andrà a valutare come essere competitivi… Comunque le dichiarazioni di Storari non mi hanno infastidito, quelli che si propongono hanno la personalità per reggere le tensioni”.

[Alessio Alaimo – Fonte: www.tuttomercatoweb.com]