Milan, il punto: perchè non ritornare al 4-2-fantasia?

logo-milanIl Milan ha finalmente trovato il suo equilibrio. Certo, le ultime uscite non sono state esaltanti dal punto di vista del gioco ma almeno i risultati sperati sono arrivati. Dalla visita del presidente Berlusconi alla squadra nella vigilia dell’ormai lontano Napoli-Milan, i rossoneri hanno invertito il trend deprimente di inizio stagione e sono risaliti in classifica. Inizialmente Allegri ha praticato il 4-2-fantasia: le sfide in cui questo modulo è apparso esplicito sono state quella interna con il Cagliari e quella esterna contro lo Zenit in Champions. In entrambe le sfide arrivarono due vittorie ma il Milan faticò moltissimo in fase di non possesso gli attacchi avversari. Allegri decise di cambiare e di mettere nel ripostiglio di Milanello il 4-2-fantasia.

L’azzardo settimanale è il seguente: perchè non ritornare al 4-2-fantasia? Intanto partiamo da alcuni presupposti: il Milan nelle ultime uscite ha sì raccolto un bottino di sette punti ma trovare la via del gol è sempre più faticoso. Domenica ci ha pensato Pazzini, la giornata precedente l’attacco è rimasto a secco, mentre il turno ancora prima è stata l’individualità di Bojan a garantire il successo contro il Siena. Episodi un po’ forzati che non possono ripetersi all’infinito. Ecco che a questo punto della stagione, con i meccanismi di certi singoli ben rodati e la maggiore consapevolezza della propria forza, il Milan potrebbe rispolverare questo modulo. L’ideale sarebbe giocare con De Sciglio e Constant come esterni di difesa, Zapata-Mexes coppia centrale, e una coppia di centrocampisti formata da un regista (Montolivo) e un combattente (Nocerino). I quattro davanti potrebbero essere Niang ed El Shaarawy sulle corsie esterne, vista anche la loro capacità difensiva nel ripiegare, e Pazzini assieme a uno fra Robinho o Bojan per creare imprevedibilità. Il ritorno del 4-2-fantasia, un azzardo che potrebbe pagare bene.

[Federico Giuliani – Fonte: www.ilveromilanista.it]