Perinetti: “Totti-Ranieri? Bisogna usare il buon senso”

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SIENA La squadra è buona, il campionato è lungo e speriamo di arrivare in fondo freschi. Pettinari? E’ un giovane molto interessante, molto bravo, ha delle grandi doti ma nel nostro gioco gli esterni devono andare in profondità, essere serviti sulla corsa, mentre lui preferisce ricevere la palla tra i piedi. Sta trovando difficoltà ad adattarsi a questo tipo di gioco. inoltre non ha molti minuti nelle gambe e gli è stato proposto di giocare con la primavera ma non ha voluto. E’ molto giovane e può migliorare tantissimo, per i giovani queste esperienze sono comunque importanti.

ROMA Dall’esterno non si ha mai una visione completa della situazione. La Roma domenica ha trovato un Napoli carico e determinato dopo la rimonta di Bucarest; i campani hanno giocatori importanti come Cavani, Lavezzi, Hamsik, che non danno punti di riferimento. Ranieri ha cambiato modulo e non è mai facile cambiare da una domenica all’altra.

Come può uscire la Roma da questa situazione? L’anno scorso i giallorossi hanno fatto un grandissimo campionato, senza vincere lo scudetto, a causa di uno sfortunato secondo tempo contro la Sampdoria. Non è mai facile ripetersi. La Roma ha tutte le possibilità di riproporsi in campionato, deve rimboccarsi le maniche e lavorare.

SCUDETTO E’ sempre l’Inter la favorita, ha una struttura e giocatori di spessore. Pensavo che anche la Roma sarebbe stata in corsa ma ora è molto attardata in classifica e non è facile. La situazione societaria non credo che pesi però è chiaro che questa situazione non aiuta. Il Milan ha delle possibilità, ha un giocatore straordinario come Ibrahimovic e se non subirà troppi infortuni, come accaduto in passato, può essere la vera alternativa all’Inter. Lo scudetto sarà un affare milanese quest’anno.

La Juve è guidata da un allenatore concreto ma ha delle problematiche a livello difensivo. Bisognerà poi vedere a gennaio come si svilupperà il mercato perché poi possono cambiare determinati valori. Il Palermo gioca un ottimo calcio ma ha due giocatori straordinari come Ilicic e Pastore, ha Maccarone e Miccoli fuori ma nessuno se ne accorge. I rosanero hanno trovato per 800.000 eurp un giocatore come Bacinovic, che ha preso il posto di Liverani, riequilibrando il gioco del Palermo.

RANIERI Conosco il tecnico romano, gli ho affidato il dopo Maradona a Napoli e fece un grandissimo campionato. Il secondo anno facemmo male e fu esonerato. Io per solidarietà con lui lasciai poi Napoli. Ranieri ha poi fatto molta esperienza internazionale, conosce l’ambiente di Roma, essendo romano e romanista. Non lo si può giudicare per queste prime sei gare di campionato, soprattutto dopo l’ottima stagione disputata l’anno scorso, con la Roma che ha sfiorato lo scudetto. Non lo cambierei per tre motivi: conosce l’ambiente e la squadra più di altri, non vedo alternative valide, allenatori che abbiano un spessore superiore a quello di Ranieri e, in ultimo, credo che la nuova proprietà, che prima o poi arriverà, abbia il diritto di scegliere il nuovo allenatore, se debba essere Ranieri o qualcun altro a guidare la Roma.

MEXES E’ un ottimo difensore che non ha mai trovato la giusta continuità, altrimenti sarebbe diventato un pilastro della Nazionale francese. Con maggiore continuità, sarebbe diventato un giocatore molto più determinante. Quest’anno sta comunque facendo meglio rispetto all’anno scorso.

MENEZ Ha grandissimo talento, salta l’uomo e crea sempre superiorità numerica. Non ha molta confidenza con la conclusione a rete ma, con gli spazi chiusi che ci sono nel calcio di oggi, lui è un giocatore molto importante.

TOTTI Parlare di lui è difficilissimo a Roma. Totti è stato il simbolo della Roma in questi anni. Oggi deve fare i conti con l’età, è sempre un campione di classe cristallina, uno straordinario giocatore, ma ha qualche problemino in più rispetto agli anni scorsi. Magari gli serve più tempo per recuperare tra una gara e l’altra, va amministrato nella maniera migliore per averlo sempre nelle condizioni ottimali.

Lui è il capitano della Roma, romano e romanista, ma deve anche sapere quando fermarsi, quando uscire, senza per questo sentirsi meno considerato o defraudato. Bisogna trovare un giusto mix, occorre che tutte le parti usino il buon senso, sia chi amministra sia chi è amministrato. A volte può capitare di dover uscire negli minuti o di dover cominciare dalla panchina. Può dare ancora tantissimo alla Roma, basta trovare il giusto equilibrio e usare il buon senso.

[Giorgio Perinetti – onte: www.vocegiallorossa.it]

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