Abbonamenti a confronto: Catania contro tutti

Totale abbonamenti staccati, a Catania è argomento che tocca un nervo scoperto della dirigenza. Prezzo dell’abbonamento, argomento connesso al primo che trova molto sensibili i tifosi dell’elefante. Questione di numeri, di punti di vista apparentemente diversissimi ed inconciliabili, di mediazioni misconosciute vicendevolmente.

Ma andiamo subito ai numeri, che dissimulano menzogne con molto meno talento di quanto non sia in possesso alle parole.

Analizziamo, innanzitutto, i club che hanno deciso di riconoscere i propri vecchi abbonati meritevoli di uno sconto sul rinnovo della tessera stagionale. Non sono molti, anzi, sono la metà esatta: dieci squadre tra le quali annoverare anche il Catania.

Sconti Abbonati

I club che hanno deciso di non applicare sconti ai propri vecchi abbonati sono: Napoli, Udinese, Genoa, Juventus, Inter, Milan, Fiorentina, Palermo, Cagliari, Chievo Verona, mentre la Roma mantiene solo i privilegi del “vitalizio”: una tessera consegnata a quei tifosi che sostennero con l’azionariato popolare la presidenza Anzalone ed ai quali, anziché la restituzione del denaro, vennero garantiti privilegi a vita come abbonamento scontato ed in prelazione.

Evidenziando le percentuali di sconto tra vecchio e nuovo abbonato, per il settore curva intero, questa la classifica dei club più sensibili al merito dei propri tifosi: Catania -25% capofila, Parma e Siena -23%, Cesena -16%, Lecce e Novara -15%, Lazio -14%, Atalanta e Bologna -10%.

Questa la classifica per il settore equivalente alla “Tribuna B” dello stadio Massimino: Parma -22%, Siena -21%, Lazio -20%, Catania – 17%, Cesena (media), Lecce e Novara -15%, Atalanta e Bologna -10%.

Passiamo quindi alle cifre nude e crude, la classifica degli abbonamenti per costo della singola tessera intera.

Prezzi abbonamenti

Iniziamo con la graduatoria degli abbonamenti di curva tenendo conto delle agevolazioni per i vecchi abbonati (*indicati con l’asterisco): Udinese 115€, Siena*140€, Parma*142€, Chievo Verona 165€, Lecce*, Bologna* e Novara*170€, Catania* e Atalanta* 180€, Palermo e Lazio*190€, Cagliari 200€, Fiorentina 205€, Cesena*210€, Genoa 225€, Roma 235€. Milan 254€, Inter (media)265€, Juventus (media) 275€, Napoli 280€.

Graduatoria che, al netto delle agevolazioni in prelazione, va così riscritta: Udinese 115€, Chievo Verona 165€, Siena 180€, Parma 184€, Palermo e Bologna 190€, Cagliari, Atalanta, Lecce e Novara 200€, Fiorentina 205€, Lazio 220€, Genoa 225€, Roma 235€, Catania 240€, Cesena 250€, Milan 254€, Inter (media) 265€, Juventus (media) 275€, Napoli 280€.

Vantaggiosi certamente per i vecchi abbonati, gli abbonamenti in curva del Catania, come del Cesena, nella fase di vendita libera ricalcano le cifre osate solo dai top club. Basti pensare che i 295€ richiesti la scorsa stagione dal club etneo sarebbe valsi, ad oggi, il titolo di curva più cara d’Italia

Ecco invece cosa accade nei settori equivalenti alla “Tribuna B” dell’Angelo Massimino comprendendo le agevolazioni per i vecchi abbonati (*così indicate); in ragione della diversa capienza degli impianti sportivi di serie A raffrontiamo solo quelli paragonabili al vecchio Cibali : Lecce* 225€, Udinese 265€, Novara* 272€. Siena* 273€, Chievo Verona 295€, Palermo (media) 345€, Genoa 350€, Cesena* 365€, Catania* 380€, Parma* 415€, Atalanta 440*€, Cagliari e Bologna* 450€, Fiorentina 488€, Juventus 535€.

Al netto delle agevolazioni, si trasforma così: Lecce ed Udinese 265€, Chievo Verona 295€, Novara 320€, Palermo (media) e Siena 345€, Genoa 350€, Cesena 425€, Bologna 405€, Cagliari 450€, Catania 455€, Atalanta 490€, Parma 529€, Fiorentina 488€, Juventus 535€. Va ricordato inoltre come dei settori in oggetto, non godano di copertura: Udinese (Friuli), Cagliari (S.Elia), Lecce (Via del Mare), Bergamo (Atleti Azzurri, parzialmente), Novara (Piola), Palermo (Barbera), Siena (Franchi),Bologna (Dall’Ara), Catania (Massimino), Firenze (Franchi) e quindi, tra questi, la “Tribuna B” del Massimino tra le più care d’Italia.

Parliamo adesso delle categorie “agevolate”, che godono dell’ingresso ridotto allo stadio.

Ingresso ridotto

Iniziamo dalle donne che pagano ancora ridotto negli stadi di: Atalanta, Siena, Lecce, Novara e Chievo Verona. Agevolazioni ad eccezione dei settori “Top” negli stadi di Bologna, Lazio, Napoli, Roma, Palermo, Catania, Udinese. Nessuno sconto in Curva a Parma e Cagliari, né nei distinti inferiori di Cesena. Nessuno sconto e per nessun settore né per le tifose della Fiorentina né per quelle del Genoa, né per quelle del Milan di Barbara Berlusconi. Alla Juventus Arena prezzi ritoccati ad hoc solo per la Tribuna Family, l’Inter ha disposto delle agevolazioni solo per alcuni settori del primo anello.

Veniamo quindi a ragazzi e bambini, agevolati non solo per coltivare la passione quanto anche per non costringere a casa i genitori tifosi. A Catania pagano il prezzo intero tutti i ragazzi al di sopra dei 16 anni, ed il ridotto quelli da 0 a 16, stessa politica anche a Napoli, Palermo e Torino, dove la Juventus prevede l’incremento dell’età a 18 anni per il ridotto in tribuna Family. A Siena prezzo ridotto tra i 5 ed i 9 anni, ancor più modico dagli 0 ai 5. La Lazio fa abbonare i bambini nati dopo il 12/97 ad 1€ (solo 15 gare), ridotto per gli Under 16, come a Cagliari. A Novara i bambini al di sotto dei 6 anni entrano gratis (previa verifica disponibilità), ridotto per gli Under 18, stesso criterio adottato a Bologna e Parma, al Tardini prezzi ulteriormente ribassati per gli Under 14, come a Lecce dove inoltre si paga ridotto tra i 15 ed i 18 anni. A Cesena Under 18 a prezzi scontati solo per il settore distinti superiore. Roma, abbonamento ridotto per gli Under 14, così anche a Firenze, Bergamo e per le gare interne del Milan. Al Bentegodi ridotto per gli Under 20. Prezzi stracciati ad Udine per il ragazzi dagli 11 ai 17 anni, mentre i bambini da 1 a 10 anni pagano dai 10 ai 15 euro massimo, a seconda del settore. Col Genoa si entra gratis sotto gli 8 anni, prezzi più che dimezzati (curva) per i ragazzi dagli 8 ai 16 anni. Riduzione dai 7 ai 14 anni per le gare casalinghe dell’Inter.

Intoccata ed intoccabile la riduzione per gli Over 65, presente in tutti gli stadi di serie A con la sola eccezione del San Paolo di Napoli: “non è uno stadio per anziani”parafrasando il titolo di un film. Al Bentegodi la riduzione si applica dai 60 anni in su, come a Lecce. A Cagliari niente sconti in curva neanche per gli over 65.

Infine, parliamo delle agevolazioni particolari e degli incentivi che i club hanno voluto dedicare ad abbonati vecchi e nuovi.

Agevolazioni ed incentivi

In abbonamento nessuna agevolazione particolare o incentivo approntato dal Catania come da Napoli ed Udinese, lo premettiamo. Più sensibili o fantasiose le altre società. A Siena l’abbonamento ridotto è riservato anche agli invalidi oltre il 75%, come a Bergamo, a Novara per quelli oltre il 60%, a Roma c’è una fascia di sconto per i non deambulanti con accompagnatore e per gli invalidi al 100%, ridotto anche a Palermo per gli invalidi al 100% (solo in Tribuna Laterale), come a Parma per invalidità oltre i 70%, ed alla Juventus Arena. Agevolazioni per le famiglie a Cesena (tribuna/ Padre+Madre+1 o 2 figli), Chievo Verona (tutti i settori/ Famiglie con un figlio under 18), Palermo (solo Tribuna laterale), Genoa (famiglia con meno di quattro figli), Firenze (dai nonni ai nipoti) dove vi è anche una particolare riduzione per la coppia legata da un rapporto di parentela dal primo al quinto grado, a Lecce (tranne in Curva) abbonamenti agevolati progressivamente fino al quarto componente in poi, che entra gratis, criterio simile anche per l’Atalanta. Abbonamento ridotto nelle tribune della Lazio per tutti quei tifosi biancocelesti residenti nelle provincie di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo. Il Chievo Verona ribassa i prezzi per gli universitari dai 20 ai 26 anni, la Fiorentina anche per gli studenti delle medie e superiori. Sempre a Firenze chi esercita la prelazione portando con sé un nuovo abbonato ha diritto, al pari dell’altro, ad un prezzo ridotto (massimo 3 nuovi con un solo vecchio abbonato, valido per tutti i settori), stesso trattamento per gli abbonati del Chievo Verona. A Siena chi acquista un abbonamento che sia intero o ridotto potrà assistere gratuitamente alla prima gara di Coppa Italia ed inoltre potrà acquistare un abbonamento under a solo 1€; inoltre gli iscritti alle associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti potranno acquistare gli abbonamenti agli stessi prezzi riservati ai vecchi abbonati. Sia Roma che Chievo Verona hanno disposto sconti per i tesserati delle scuole calcio. Lecce ed Atlanta riservano agli abbonati sconti del 10% sull’acquisto di prodotti ufficiali.

Capitolo Gadgets e regali. Il Chievo regala sconti fino al 20% per l’acquisto di merchandising ufficiale oltre ad accessi agevolati presso i musei civici e 4 mesi di abbonamento al quotidiano “l’Arena”. La Fiorentina regala tastiera e mouse viola ai vecchi abbonati di curva, pile, felpe, giubbotti e caschi da moto per i settori superiori; solo un buono sconto per i nuovi abbonati.Il Genoa dà la possibilità ad ogni abbonato di devolvere un 7%in più sull’importo da devolvere alla Fondazione Genoa. Il Bologna regala una maglia ai sottoscrittori di abbonamento VIP.

Nota a margine, in clima di crisi economica val la pena segnalare i 75.000€ dell’abbonamento Skybox richiesti dalla Juventus, con la possibilità di: personalizzare l’arredamento del palco, richiedere un menù particolare e personalizzato, due posti auto riservati, connessione wi-fi, Tv LCD, aria condizionata, telefono, angolo buffet con scaldavivande e frigobar, cameriere e responsabile Juventus a disposizione, disponibilità del palco 7 giorni su 7 dalle 8 alle 20, diritti d’ingresso a tutte le gare della stagione.

A chiudere: Quest’anno va riconosciuto alla società di aver riconfermato la possibilità di rateizzare l’abbonamento con tassi agevolati (poche società lo prevedono, ndr) ed aver ritoccato al ribasso il prezzo delle tessere stagionali, portandolo, settore per settore, dati alla mano, al minimo storico dalla promozione della squadra in serie A. Ridimensionamento del quale hanno potuto godere pienamente solo i vecchi abbonati. Poche, quasi assenti agevolazioni ed incentivi di varia natura.

[Marco Di Mauro – Fonte: www.mondocatania.com]