Benitez perde anche Chivu: a Verona si cambia ancora formazione

Quasi se ne sentisse il bisogno, ecco una nuova tegola per l’Inter alla voce infermeria: la nazionale ha restituito a Benitez un giocatore disponibile in meno rispetto a quelli preventivati in vista della trasferta di Verona. Si tratta di Cristian Chivu, fermatosi per un problema muscolare, guarda caso, dopo appena 13 minuti di Italia-Romania. L’ennesima pessima notizia che arriva dagli impegni con le rispettive selezioni dei calciatori nerazzurri. Gli ultimi infortuni, sempre della stessa natura, erano occorsi a Cambiasso, Milito e Mariga, con i primi che hanno persino subito una ricaduta successivamente e il kenyota che deve ancora rientrare.

Un trend che prosegue, in altre parole, e nonostante la giustificazione di Benitez (“il 40% dei problemi ai muscoli avviene con la nazionale”, aveva detto), si tratta dell’ennesima conferma del fatto che la squadra non è stata preparata nel modo giusto atleticamente. Inutile tornare sull’argomento ogni qualvolta un nerazzurro si fa male al bicipite, al quadricipite o all’adduttore. Ormai è il caso di preventivarlo e cercare di farsi trovare pronti per non subire troppe conseguenze.

Nel caso di Chivu, domenica contro il Chievo, l’unica soluzione può essere quella di ripresentare Zanetti a sinistra, riproponendo Cordoba al centro con Lucio e confermando Santon (ieri una prestazione tra luci e ombra con la Nazionale) a destra. Ad oggi sembra questa la soluzione più probabile per il pacchetto difensivo dell’Inter. Il tecnico spagnolo, per il centrocampo, spera nella totale disponibilità di Cambiasso (che rientrerà dal primo minuto con Julio Cesar), da schierare in mediana al fianco di Stankovic.

Il resto dell’undici è fatto: assente Milito, Eto’o tornerà a giocare da punta centrale e alle sue spalle agiranno Sneijder, Coutinho (o Biabiany) e Pandev. I margini per variare formazione sono decisamente scarsi, quindi è difficile prevedere novità. Ieri Benitez ha ricevuto l’ennesima conferma pubblica da parte di Moratti, ma è chiaro che il vertice ad Appiano Gentile non lo abbia rassicurato più di tanto. D’ora in avanti la società si farà sentire più spesso e cercherà un costante confronto anche con lo staff tecnico e medico, al fine di prevenire ulteriori problemi di natura ambientale e, soprattutto, infermieristica.

Ormai la situazione è questa, bisogna solo cercare di invertire il trend negativo di infortuni e risultati deficitari, mantenendo inalterato lo status quo almeno fino al Mondiale per Club. Dopo verrà effettuato un primo bilancio, quindi Benitez ha ancora un mese abbondante per invertire la rotta e guidare la squadra in acque più sicure e confacenti al suo rango e alle sue potenzialità. Il club ha fiducia in lui checché se ne dica in giro e vuole dargli altro tempo per dimostrare di non aver fatto una scelta errata.

[Fabio Costantino –