Catania: cantiere da chiudere!

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Analizzare, a freddo, dopo una partita.

Compito difficile, che richiede pazienza, spirito di osservazione e concentrazione.

Lavoro che spetta a Giampaolo per capire punti forti e deboli di una squadra che sta per cominciare una nuova avventura. Già, perché il grosso in termini di sudore è stesso fatto.

Adesso è tempo di verdetti, è tempo di verificare quanto fatto in sede di preparazione tra condizione atletica, tecnica e tattica.

Il tempo dell’attesa è ormai finito, gli ultimi giorni di lavoro che il Catania si appresta a svolgere in quel di Massannunziata avranno già l’impronta di una “settimana tipo” dove tecnico e giocatori si confronteranno su bene e male della gara precedente, correzione e visione dell’avversario successivo.

Primo passo da fare dunque per Giampaolo e i suoi sarà capire ciò che ha funzionato e ciò che va rivisto in parte o nella totalità.

Il Catania di domenica al Massimino è sembrato grintoso, pronto agonisticamente all’inizio del torneo. Tanta voglia di fare, di competere, di dimostrare il valore di una squadra che vorrà sicuramente ottenere più che una rosicata salvezza. Gruppo che sembra trasportato dal carisma di un allenatore giovane ma che, al contrario forse dello scorso anno, sa già il fatto suo: esperienza oltre che qualità e, soprattutto, umiltà.

Già, umiltà. Parole che ben si addicono a Chievo e Catania, è la storia a dirlo. Squadre che domenica daranno vita ad un match già importante, tra club dati dai più già salvi prima dell’inizio del campionato. Tre punti fondamentali, utili per non ricadere in errori passati e non rincorrere dopo.

Club, Chievo e Catania, che non hanno fatto follie in sede di campagna acquisti, pensando invece a conservare in toto o quasi il proprio patrimonio tecnico, aumentato nel corso dell’ultima stagione.

I rossazzurri hanno un’altra settimana per crescere, per prepararsi al meglio per un impegno ostico. Si dovrà lavorare sulla concentrazione così come su un modulo, il 4-3-1-2, sul quale Giampaolo non avrà ripensamenti in questi giorni. Serve crescere sul gioco aereo e sulle palle inattive in entrambe le fasi così come in precisione e intesa.

Tanto è stato fatto, molto c’è ancora da fare. Il primo, sicuramente indicativo, verdetto arriverà domenica. La grinta c’è, l’entusiasmo non manca. Tutte le componenti sembrano essere, motivate, al loro posto.

I presupposti ci sono tutti, basta non farsi condizionare da un bugiardo 3-0 in un’amichevole che nulla conta.

Non resta che augurare al Catania e Giampaolo buon lavoro!

[Fabio Alibrio – Fonte: www.mondocatania.com]