Prima settimana di ritiro: prove tattiche e vento di novità in casa Roma

Serenità, entusiasmo e novità. Sono questi i tre ingredienti che caratterizzano la nuova Roma targata Luis Enrique, impegnata già da una settimana nella preparazione pre-campionato a Riscone di Brunico.

In un clima disteso, ma non per questo privo di lievi polemiche (c’è chi, ad esempio, nutre ancora qualche dubbio sul progetto giallorosso), il tecnico spagnolo sta rivoluzionando il tipo e la metodologia di allenamento, dedicandosi spesso ad esercitazioni tattiche che riguardano tanto il reparto offensivo quanto quello difensivo. Frequenti spiegazioni, incitazioni e “lezioni di calcio” (delle volte anche con l’ausilio di un computer palmare in campo, tra uno schema ed un altro) fanno di Luis Enrique un vero e proprio innovatore nel panorama del calcio italiano.

Scontata, ma assolutamente importante, è la conferma di Francesco Totti nel tridente ideale dell’allenatore giallorosso, che lo ha provato spesso insieme a Borriello e Vucinic, ma anche insieme a Caprari, altra nota positiva di questi primi giorni di ritiro. Il Capitano giallorosso, leggermente arretrato, dà il “là” all’azione di contropiede, mentre a Borriello spetta il compito di partire dalla destra per poi avanzare ed accentrarsi un po’.

A trovare poco spazio nei meccanismi puramente offensivi sembra essere Menez, che per stessa ammissione del  mister iberico potrebbe venir impiegato per la sua duttilità non solo come punta, ma anche come interno o largo sulla fascia; ed è proprio da mezzala, in fase di interdizione di gioco, che il transalpino si sta allenando. Solo un paio di volte il francese è stato provato come punta centrale.

Altro caposaldo della squadra è Daniele De Rossi che, nonostante rumors di mercato che lo vedrebbero lontano dalla Capitale la prossima stagione, ha conquistato Luis Enrique; per lui, Capitan futuro è imprescindibile. Lo dimostra la sua posizione di vertice basso di centrocampo, fulcro della manovra offensiva (lanciando i terzini o Totti) e, allo stesso tempo, uomo in più per la fase difensiva.  Ad affiancare il centrocampista di Ostia è stato provato Pizarro come mezzala destra  con Perrotta, ma più frequentemente Greco, come mezzala sinistra.

Occhi puntati anche sui terzini; nell’idea di calcio del tecnico spagnolo, infatti, il loro movimento  è e sarà fondamentale. A tal proposito, Luis Enrique ha provato Cicinho, apparso in buona forma, insieme a Rosi, alternato al nuovo acquisto José Angel. Velocità e passaggi in corsa sono il “diktat” da seguire, ancora di più dai terzini che giocheranno molto alti e in sintonia con i centrocampisti che dovranno contemporaneamente abbassarsi. Il tutto senza mai fermarsi, in una sorta di gioco continuo che si sviluppa, palla al piede, dal portiere agli attaccanti, passando per i terzini ed i centrocampisti.

Una manovra fluida ed “unanime”, dunque, quella a cui aspira il nuovo allenatore giallorosso, in cui rapidità e tocchi semplici fanno la differenza.

Capitolo a parte merita, invece, la situazione relativa ai difensori centrali. Oggi  è il primo giorno di lavoro per Heinze mentre Juan è tornato ad allenarsi in gruppo solamente ieri con Burdisso fin qui assente ed impegnato nella Coppa America. Luis Enrique ha quindi arrangiato un’improvvisata coppia centrale, con Marco Cassetti e Luca Antei..

Anche dai più “piccoli” arrivano indicazioni positive: oltre ai già citati Caprari ed Antei, anche Crescenzi, Viviani e Verre, protagonisti tra l’altro di una conferenza stampa di presentazione, si  stanno pian piano ricavando il loro spazio in squadra, confermando quindi la volontà del nuovo staff di puntare sulle giovani leve. Senza privarsi, però, della “vecchia guardia” (alias Totti e De Rossi) testimone di un passaggio epocale, filo conduttore tra ciò che è stato e ciò che sarà.

[Eleonora Ciampichetti – Fonte: www.vocegiallorossa.it]