La Sfida: Genoa-Catania

LA SITUAZIONE ATTUALE

Genoa: La squadra di Gasperini è reduce dall’impegno di Coppa Italia contro il Grossetto. Andati in svantaggio ad inizio ripresa, i grifoni sono riusciti a ribaltare il risultato soltanto allo scadere dei tempi supplementari approfittando di una doppietta siglata da Luca Toni. Stanchezza in più che potrebbe dunque pesare nell’economia della gara di domenica al Marassi. Il Genoa affronterà nel prossimo turno la vincente tra Ascoli e Vicenza. Partenza a rilento per la squadra di Gasperini che ha collezionato soltanto otto punti in queste prime giornate di campionato. Nell’ultimo match, giocato sabato nell’anticipo serale, i liguri hanno portato a casa una sconfitta all’Olimpico contro la Roma per 2-1. Il Genoa, in questo avvio di campionato, ha sicuramente riscoperto, grazie a Toni, cosa significa avere un bomber di razza. Caratteristiche diverse ma, dopo una stagione con l’assenza di un nome importante lì davanti, ecco un degno sostituto, seppur non più giovanissimo, di Milito.

Catania: I rossazzurri hanno collezionato due punti nelle ultime tre partite. Dopo il pari casalingo col Bologna e la sconfitta di Lecce, per il Catania di Giampaolo è arrivato un pari faticato quanto stretto contro il Napoli di Mazzarri. Gli etnei hanno sicuramente dimostrato ottime potenzialità e qualità in questo avvio di campionato, mancando tuttavia di costanza nelle prestazione, specie con le “piccole”, dove disattenzioni ed errori grossolani hanno fatto perdere diversi punti ai rossazzurri, costringendoli a metà classifica in un campionato che tra prima ed ultima vede un distacco di appena undici punti. I rossazzurri devono sfatare il tabu trasferta che vede il Catania mai vittorioso fuori dal Massimino in questo avvio di stagione.

PROBABILI FORMAZIONI

Genoa: Solito 3-4-3 per la squadra di Gasperini. Tre gli assenti il cui rientro è previsto tra circa un mese. Ultimo tra questi in ordine cronologico Palacio, elemento cardine del tecnico ligure. Assenti pure Jankovic e Valoso. A difendere la porta di Eduardo, linea a tre con Chico a sinistra, Dainelli al centro e Ranocchia sull’out destro. Centrocampo a quattro composto da Rossi, Milanetto, Kharjia e Criscito. Sculli e Mesto andranno invece a supporto di Toni, vero ariete e pericolo per la difesa etnea, specie nelle palle inattive.

(3-4-3): Palacio; Chico, Dainelli, Ranocchia; Rossi, Milanetto, Kharjia, Criscito; Sculli, Mesto, Toni.

Catania: Nonostante la prova più che fischiata di Delvecchio, il centrocampista etneo sembra in odore di riconferma. Non ci saranno Carboni e Ledesma che hanno continuato a lavorare a parte. Fuori pure Augustyn e Sciacca, quest’ultimo verso il definitivo recupero. Giampaolo non cambia modulo, si va verso la conferma del 4-1-4-1 con la linea difensiva composta da Potenza, Silvestre, Spolli e Capuano; Delvecchio davanti la divisa con Biagianti, Izco, Gomez e Mascara a supporto di Maxi Lopez. L’unico dubbio è un possibile innesto di Ricchiuti che, stando a quanto detto da Giampaolo un paio di settimane va, andrebbe a sostituire proprio Gomez, portando così più avanti Mascara con l’opzione 4-3-3.

(4-1-4-1): Potenza; Silvestre, Spolli, Capuano; Delvecchio; Izco, Biagianti, Gomez (Ricchiuti), Mascara; Lopez.

UOMINI CHIAVE

Genoa

Criscito: Tra i centrocampi più osservati in Italia in questo momento, non mancherà di mettersi in mostra.

Sculli: La sua imprevedibilità dovrà essere controllata a dovere, soprattutto sugli esterni.

Toni: Classico attaccante da area di rigore. Attenzione sulle palle inattive.

Catania

Biagianti: In crescendo contro il Napoli. Deve dimostrare di aver superato la “crisi”.

Mascara: E’ in forma, le sue giocate possono essere decisive per creare superiorità, specie contro una difesa a tre

Lopez: Buone le ultime prestazioni ma è tempo di sbloccarsi.

ANALISI TATTICA

Ruolo fondamentale è quello dell’attacco etneo che si confronta con una difesa a tre: l’imprevedibilità di Mascara, quella di Gomez o Ricchiuti (in base alle scelte di Giampaolo) unita alla concretezza di Lopez potrebbe essere l’arma micidiale per stendere il Genoa. Dall’altro lato sarà di importante rilevanza non commettere errori a centrocampo, permettendo così a Mesto e Sculli di ripartire in contropiede. Attenzione da entrambi i lati alla palle inattive: il Catania si è reso molto pericoloso su angoli e punizioni contro il Napoli; per il Genoa il nome di Toni è una garanzia.

[Fabio Alibrio – Fonte: www.mondocatania.com]