Probabile formazione Lazio 2022 – 2023

Lazio

La probabile formazione tipo della Lazio, titolari e panchina della squadra biancazzurra in campionato per la stagione 2022 – 2023. Aggiornamenti su squalificati, indisponibili e ballottaggi con le ultime dal campo sportivo

Per la gara di campionato di sabato 20 agosto alle ore 18.30 contro il Torino che si disputerà in trasferta, Sarri dovrà rinunciare al neo acquisto Luis Maximiano squalificato. In attacco tridente probabile con Felipe Anderson (in vantaggio su Pedro), Immobile e Zaccagni. In difesa linea a quattro con Marusic e Lazzari esterni e coppia centrale con l'ex rossonero Romagnoli e Patric (testa a testa con Casale). A centrocampo trio con Luis Alberto (in vantaggio su Basic), Cataldi e Milinkovic-Savic.

guida fantacalcio Lazio

MODULO 4-3-3

Titolari: Provedel; Lazzari, Romagnoli, Patric, Marusic; Milenkovic-Savic, Marcos Antonio, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni

Panchina: Adamonis, Acerbi, Radu, Hysaj, Gila, Casale, Romero, Basic, Marcos Antonio, Vecino, Pedro, Cancellieri

Allenatore: Maurizio Sarri

Squalificati: Luis Maximiano

Indisponibili: -

Diffidati: -

Ballottaggi: Pedro 40%-Felipe Anderson 60%, Luis Alberto 55%-Basic 45%, Marcos Antonio 45%-Cataldi 55%, Patric 55%-Casale 45%

ULTIME DA FORMELLO

Nuova seduta di allenamento per la Lazio il 17 agosto pomeriggio si è ritrovata presso il Centro Sportivo di Formello a partire dalle ore 18:00. Gli uomini di Sarri, archiviata una fase di riscaldamento con il pallone, hanno svolto un ampio lavoro tattico al quale è seguita una partitella a campo ridotto, divisa in tre parti, nella quale a prevalere sono stati i celesti di misura grazie alla rete di Basic. Continuerà nella giornata del 18 agosto la preparazione della Lazio alla sfida contro il Torino, in programma sabato alle 18:30 allo Stadio Olimpico Grande Torino. In particolare, i biancocelesti si ritroveranno al Centro Sportivo di Formello alle 18:00.

PROVEDEL SI PRESENTA

"Ringrazio la Società per aver portato a termine questa lunga trattativa. Per me non c'è un momento giusto o sbagliato per arrivare, sono felicissimo di essere qui, è una grandissima occasione e darò tutto per migliorare. Ho sempre voluto fare il portiere da piccolo, anche se inizialmente giocavo in attacco quando ero piccolo. Prima di arrivare qui, mi allenavo duramente: speravo fin dall'inizio che la trattativa andasse in porto, sono un professionista al massimo e volevo solo arrivare pronto per questa nuova avventura. Mia mamma e mia nonna sono di Mosca, mi raccontavano di Yashin. Toldo, durante gli Europei del 2000, mi fece innamorare di questo ruolo. Anche Marchetti mi ha ispirato molto, l'ho sempre seguito. Ho sempre sognato di arrivare in alto, adesso però devo dimostrare di poter far parte della Lazio. Mister Sarri pretende qualità, il mio unico pensiero è fare quello che chiede nel miglior modo possibile. Poi sarà ovviamente lui a decidere chi schierare di volta in volta. Non sono un amante dei numeri, so che questo è un mondo che viaggia veloce. Se sbagli una partita, il giudizio cambia. Quindi penso solo al lavoro quotidiano, so che il ruolo del portiere sta cambiando ma non ho paura. Gol? Ho segnato una volta, spero di non farlo però perché vorrebbe dire dover recuperare uno svantaggo. L'Olimpico da avversario mi ha emozionato, sicuramente lo sarà ancora di più con il pubblico a favore".

MARCOS ANTONIO: "MOLTO FELICE DI ESSERE QUI"

"Sono molto felice di essere qui, mi sento bene fisicamente. Ho passato un momento difficile in Ucraina, tornare a pensare solo al calcio dopo tanti mesi mi aiuta molto. De Zerbi è stato molto importante per me, ho imparato tanto da lui. Ora sono pronto a lavorare con Sarri. Leiva ed Hernanes sono stati due calciatori che hanno fatto la storia della Lazio, forse mi ispiro più a Lucas per come aiuta la squadra in fase di non possesso. Ho preso il suo stesso numero di maglia, abbiamo parlato prima che venissi qui ed è stato felice della mia scelta. Il livello della Serie A è buono e mi aiuterà a crescere, in questa rosa ci sono tanti calciatori forti. Sarà poi il mister a scegliere chi schierare, io sono a disposizione. L'obiettivo è entrare in Champions League, questa squadra lo merita. La Lazio è un grande club, quando mi ha chiamato ho subito accettato. Il mio ruolo in campo qui sarà simile a quello che avevo allo Shakhtar Donetsk. Posso trovarmi bene con ogni compagno in campo, sono tutti grandi calciatori".

MAXIMIANO: "VOGLIO FARE BENE"

"Per me è un onore essere qui, so che ci sono stati tanti grandi portoghesi che hanno giocato nella Lazio. Sono inoltre il primo portiere lusitano del club, questo è motivo di orgoglio e voglio fare bene. Quando il mio agente mi ha chiamato per dirmi dell'interesse della Lazio, ho subito detto di sì. Ho scelto l'Italia anche perché si lavora molto sulla tecnica. Sto imparando, ci vorrà tempo ma per come stiamo lavorando non ci metterò molto. Le parate per me sono tutte importanti, rispecchiano il lavoro durante la settimana. Per quanto riguarda il derby ci penserò quando arriverà, preferisco vivere giorno per giorno. Non esiste un posto garantito nel calcio, per questo è fondamentale lavorare duramente ogni giorno. Sono appena diventato padre, sto vivendo un momento molto bello. L'Italia ha sempre avuto una grande tradizione di portieri, Buffon è sicuramente un punto di riferimento. Per quanto riguarda i portieri delle altre nazioni, cerco di prendere il meglio da ognuno di loro. Sarri mi chiede molto di giocare con la palla, la circolazione veloce della sfera è importante".

GILA: "LAZIO OPPORTUNITA' DI CRESCITA"

"Quella con il Real Madrid è stata un'esperienza bella, formativa. Sono qui alla Lazio con ambizione per dimostrare il mio valore e ripagare la fiducia che mi è stata concessa. Con Ancelotti non ho parlato del mio passaggio in biancoceleste, venire qui è stata una mia decisione. Volevo anche lavorare con Sarri, sono sicuro che crescerò con questa maglia così importante. La tattica mi ha convinto a scegliere la Serie A, in Spagna forse manca un po' questo aspetto. Nesta è uno dei miei modelli: in più ha fatto la storia di questo club, è un riferimento per tutti noi centrali. Da fuori ho sempre visto un bell'ambiente qui, sono stato accolto benissimo, non ho sentito gli spagnoli in rosa prima di venire qui ma sono stati importanti anche loro per la mia scelta. Sono qui per crescere, imparare e maturare: questo mi motiva molto. Passare dal Castilla alla Lazio è un grande salto che mi motiva. Allenarsi con la prima squadra del Real Madrid non è da tutti, ti insegna la cultura del lavoro e della vittoria. Sono un difensore fisico e veloce, che con Sarri può crescere, soprattutto sotto l'aspetto tattico".

CASALE SI PRESENTA

"Nella mia ultima partita il Verona ho giocato proprio contro la Lazio, sapevo già che c'era un interessamento ma ho pensato solamente a fare bene anche in quella occasione. Ora mi trovo qui e sono felice, volevo fortemente questa squadra. Questo è un grande step della mia crescita, due anni fa giocato in Serie B ed ora mi trovo in Europa. Devo dimostrare tanto, sono un jolly difensivo che si adatta ovunque. Mi piace giocare a destra, cercherò di crescere velocemente grazie a Sarri, che è un grande allenatore. Passare dalla linea a 3 a quella a 4 ovviamente comporta delle differenze, ma in passato ho già avuto modo di farlo quindi potrà aiutarmi. Con Sarri il modo di giocare rispetto a Tudor cambia completamente, lavorerò per farmi trovare pronto. Nazionale? Ovviamente è il sogno di ogni calciatore, lavoro anche per quello. Il mister mi ha voluto fortemente, questo, insieme al valore della Lazio, ha indirizzato la mia scelta. Tanti difensori sono cresciuti con lui in carriera, cercherò di crescere. Voglio sempre migliorare, il calcio ha memoria corta, per questo bisogna sempre fare bene. L'entusiasmo dei tifosi poi è stato bello, sapevo che c'era una tifoseria calorosa ma non pensavo fino a questo punto. Averli in ritiro è stato molto importante".

CANCELLIERI: "LAZIO GRANDE OPPORTUNITA'"

"Tornare nella mia città è uno stimolo in più per dimostrare di poter fare bene anche in una squadra così importante. Guerini? Ho parlato del mio trasferimento con la sua famiglia, conoscevo Daniel da quando avevo dieci anni ed indossare la sua stessa maglia è uno stimolo in più per fare bene. Vice Immobile? Imparare un altro ruolo non mi fa paura, davanti ho la fortuna di avere un attaccante come Ciro. Per me è una grande opportunità, cercherò di fare bene in ogni ruolo. Sono qui per imparare nuovi cose, penso di poterlo fare bene. Da attaccante ho possibilità di trovare di più la via del gol. Cerco di rubare ogni segreto ad Immobile, devo essere pronto a giocare in ogni posizione dell'attacco. Non mi spaventa, avrò il tempo per imparare e sono felice di questo. In rosa poi ci sono tanti calciatori offensivi diversi, che fanno bene da anni. Mi aumenteranno nella crescita. Ho giocato nelle giovanili della Roma in passato, ma è un'esperienza che non c'entra nulla con l'esperienza di ora. Il derby è una gara che tutti sentono in maniera particolare e lo giocherò da calciatore della Lazio".

LOTITO PRESIDENTE PIU' LONGEVO DELLA LAZIO

Dal 19 luglio 2004 al 15 aprile 2022, un volo lungo 6.479 giorni che non ha nessuna intenzione di fermarsi. Claudio Lotito diventa oggi il presidente più longevo nella storia della Lazio, superando, dopo 100 anni, Fortunato Ballerini, presidente biancoceleste dal 1904 al 1922. Durante questi quasi 18 anni di presidenza, Lotito ha vinto 3 Coppe Italia ed altrettante Supercoppe Italiane a livello di prima squadra. Ai sei titoli si aggiungono inoltre due Coppe Italia ed una Supercoppa Italiana a livello Primavera. Inoltre, ha risanato il bilancio del club, garantendo alla Lazio una stabilità economica ed una partecipazione costante alle coppe europee. In ultimo, ha raggiunto la promozione in Serie A della Lazio Women con la vittoria del Campionato di Serie B (2020-21).


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